di Marco Natale
Da ieri sera il DECRETO SICUREZZA, voluto fortemente dal Ministro dell’Interno Salvini, è legge dello Stato. Ormai da tempo era un provvedimento molto atteso. E’ lo stesso titolo del decreto, composto da 40 articoli, Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, prevenzione e contrasto al terrorismo e alla criminalità mafiosa a introdurci le molte novità che andranno a toccare tanti temi delicati. Insieme a voi cercheremo di comprendere meglio il suo contenuto, esaminando cosa cambierà in merito a: Sicurezza urbana, Lotta al terrorismo, Lotta alla mafia, Immigrazione.
La Sicurezza urbana, grande cavallo di battaglia della maggioranza lega-cinque stelle, al suo interno prevede il piano nazionale degli sgomberi insieme alle misure che le autorità competenti dovranno adottare. Le autorità provinciali, in questo caso i Prefetti, avranno anche il compito di redigere i piani provinciali per dare esecuzione ai provvedimenti di sgombero usando anche l’ausilio della forza pubblica se necessario. Per ciò che riguarda l’invasione di edifici, invece, verrà punito chiunque invade arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di occuparli o di trarne profitto. Pene più elevate se il fatto è compiuto da più di cinque persone. Non meno importanti sono gli Stanziamenti a Polizia di Stato e Vigili del Fuoco: per il 2018 saranno messi a disposizione 16 milioni, mentre dal 2019 fino al 2025 la cifra sarà di 50 milioni ogni anno (37,5 milioni alla Polizia di Stato, 12,5 ai Vigili del Fuoco).
Due le misure previste sul tema della Lotta al terrorismo: la stretta sul noleggio di tir e furgoni, per prevenire tragici attentati insieme alla daspo per i sospettati di terrorismo, una misura grazie alla quale si cercherà di prevenire i reati commessi durante le manifestazioni sportive, estese anche nei confronti di coloro che sono sospettati di voler preparare un attentato o di fiancheggiare un’organizzazione terroristica.
Il decreto prevede anche il contrasto alle infiltrazioni mafiose con relativo sequestro o confisca dei beni appartenenti alle organizzazioni criminali.
L’ultimo punto, quello sull’immigrazione, infine modifica sostanzialmente ciò che era precedentemente previsto in materia di: Richiesta di asilo politico, Abolizione protezione umanitaria, Trattenimento nei centri per il rimpatrio, Revoca della cittadinanza, Fondi per i rimpatri e Sprar. Proprio su questi ultimi punti del decreto, tra le varie forze politiche, si è accesso un ampio ed animato confronto.