E’ crisi nera per la Casertana

Falchetti sconfitti anche dalla Turris (1-0)

La Casertana esce sconfitta dal “Liguori” di Torre del greco (1-0), facendo acuire la propria crisi di risultati delle ultime partite, ma soprattutto mostrando un gioco non all’altezza della categoria. Posizioni di vertice che si allontanano, ma, cosa peggiore, si avvicina la quota delle ultime ammesse ai playoff. Alibi, ma non troppo, la gran mole di infortuni che da un po’ di tempo a questa parte sta perseguitando gli uomini di Cangelosi. Il mister insiste, giustamente, sul 4-3-3 con in avanti il trio Tavernelli-Montalto-Carretta. Le prime occasioni sono di marca Casertana con conclusioni di Tavernelli (5’) e Damian (8’). Al 18’, in verità, Tavernelli è autore di un ottimo tiro dalla sinistra che impatta contro l’incrocio dei pali. La spinta dei “falchetti” si esaurisce ben presto e viene sostituita da varie occasioni per la Turris, come al 24’ quando una punizione di D’Auria lambisce la traversa. Ottima occasione rossoblù al 32’ con il cross di Damian per Carretta, a cui solo un salvataggio sulla linea della difesa avversaria toglie la gioia del gol. Gol mancato, gol subito, in quanto due minuti dopo un tiro di Scaccabarozzi è deviato quanto basta per finire dalle parti di Contessa, che timbra l’1-0. La Casertana reagisce poco e male. Piove sul bagnato, perché s’infortuna di nuovo Montalto, sostituito da Curcio all’inizio della ripresa. Al 48’ Tavernelli è autore di un traversone “al veleno” che dalla sinistra attraversa tutta l’aria di rigore e termina fuori. Al 65’ ci prova anche Curcio, che, liberato da Carretta, prova un tiro dalla distanza che finisce a lato. La partita, priva di grandi occasioni, scorre male per i rossoblù, mentre i “corallini” si difendono bene, avendo anche opportunità per il raddoppio (81’ Franco). Negli ultimi minuti, Casertana poco incisiva, offrendo piacevoli contropiedi agli avversari (88’ Jallow). Ultima occasione a Galletta, che calcia a lato (88’). La situazione si mette male, ma è più semplice di quanto possa sembrare. Basta ricordare che un anno fa la squadra annaspava nell’anonimato della serie D e che, in quel periodo, sarebbe stato denigrato apertamente chi avrebbe profetizzato un sesto posto in serie C. Chi si accontenta gode.

(Foto di Ciro Santangelo)