Enzo Pagano nuovo Coordinatore di Fdi-An : per primi avevamo annunciato la vittoria di Giorgia Meloni su Landolfi e Coronella

Noi lo abbiamo detto per primi, in tempi non sospetti: Enzo Pagano , già vice-coordinatore regionale di FdI-An, è il nuovo coordinatore provinciale del partito e va a sostituire Fulvio Campagnuolo defenestrato nel suo incarico. La nuova nomina è arrivata, ufficialmente, al Congresso di Roma dello scorso 3 e 4 ottobre dove Giorgia Meloni ha difeso con le unghie e con i denti il suo partito dalle mire di Gianni Alemanno , di Mario Landolfi e di Pasquale Coronella, i quali intendevano trasformare la Fondazione An da ” Museo in Partito politico”. Giorgia Meloni, che a detta di molti ” dinosauri del partito sarebbe stata ben presto annientata”, è riuscita, invece, a conservare nel simbolo di FdI anche la sigla An determinando la fine di un’epoca per la destra italiana. Ma ritorniamo , per il momento ad Enzo Pagano. In realtà , era stata la stessa Giorgia Meloni ad affidare a Enzo Pagano il coordinatore provinciale di FdI-An in seguito al convegno di Atreju con l’impegno preciso di risanare un partito distrutto da devastanti lotte interne.Enzo Pagano è molto stimato all’interno di FdI-An per le sue doti di equilibrio politico. Alle scorse europee ha raccolto ben10mila voti di preferenze. Ma torniamo ai fatti del partito. Subito dopo Atreju, Enzo Pagano aveva provveduto a ricontattare esponenti del partito che da esso si erano allontanati in seguito ai numerosi contrasti con Fulvio Campagnuolo. Appena noi avevamo dato la notizia della nomina, Enzo Pagano era sceso in campo negando ogni cosa e minacciando azioni legali. In realtà, i vertici del partito, come ci è stato detto, temevano Fulvio Campagnuolo, che , a quanto pare , non aveva alcuna intenzione di ” mollare la leadership”. A gennaio il Congresso Nazionale di FdI-An ormai un partito ridotto alle macerie per risollevare le quali sarà necessario lavorare con equilibrio e tenacia. Dal quadro generale, ormai, emerge evidente la scissione del partito in due blocchi: la Meloni supportata da Enzo Pagano e i ” dinosauri” Landolfi e Coronella, che con la ” mozione dei quarantenni” volevano farla fuori. Nel mezzo Gimmi Cangiano, Marco Cerreto e Fulvio Campagnuolo. Mentre Fulvio Campagnuolo avrebbe ricevuto la carica, secondo molti ” onorifica “, di VicePresidente regionale del Partito,su proposta del Presidente Regionale Antonio Iannone, lo scontro rimane evidente tra Gimmi Cangiano e Marco Cerreto. Il primo disposto a seguire Giorgia Meloni. Il secondo schierato al fianco degli sconfitti Landolfi e Coronella e, come sembra, pronto a seguirli in un nuovo movimento politico.