“La guerra all’interno di Fdi-An è tra Gimmi Cangiano e Marco Cerreto. Fdi-An è sempre stato un partito nel quale non si è mai dato alcun valore ai risultati elettorali e che fino a tutt’oggi è stato sacrificato agli interessi di Gimmi Cangiano”. Questa la considerazione di molti esponenti del partito in seguito alla nomina di Enzo Pagano come Coordinatore Provinciale di Fdi-An , che se , da un lato, ha sancito la vittoria di Giorgia Meloni su Mario Landolfi e Pasquale Coronella, i quali avevano sempre affermato ” di poterla gestire politicamente”, dall’altro ha decretato inesorabilmente il ” divorzio” tra Gimmi Cangiano e Marco Cerreto. In realtà , la nuova nomina ha ratificato di fatto una situazione di contrasti interni che hanno determinato, nel giro di un anno , proprio durante la gestione di Fulvio Campagnuolo,la polverizzazione di questo partito a livello provinciale con la fuga da esso di esponenti validi e qualificati, che, invece, avrebbero consentito la indubbia crescita del partito. A conferma di cio’ anche la circostanza secondo la quale Enzo Pagano, piu’ propriamente, sarebbe non il Coordinatore ma il Commissario di Fdi-An di Caserta, ovvero colui a cui è stato conferito l’arduo incarico di ricostruire le macerie in vista delle amministrative 2016. Ma il disastro del partito , a livello provinciale, viene da lontano. Oggi Marco Cerreto afferma: ” Il commissariamento di Fulvio Campagnuolo mortifica di fatto la democrazia interna del partito. Fulvio Campagnuolo è stato eletto da un libero congresso unitario come sintesi e superamento di candidature contrapposte”. Come si ricorderà Fulvio Campagnuolo fu eletto dal Congresso Provinciale di Fdi-An che si tenne il 27 settembre 2014. In realtà, in quel periodo, secondo indiscrezioni, Marco Cerreto si aspettava di essere eletto Coordinatore Provinciale del partito. La nomina di Fulvio Campagnuolo, alla fine, sarebbe scaturita da una sintesi nella quale andavano a convergere le aspettative politiche di Marco Cerreto e di Gimmi Cangiano. La verità , in base a quello che si dice, è che la nomina di Fulvio Campagnuolo, considerato l’esponente del partito “meno pericoloso per le carriere politiche degli altri e piu’ duttile”, sarebbe stata ” orientata” dai due veri leaders del partito provinciale che anelavano a piu’ alte cariche. Questa scelta ” di comodo” a favore di Marco Cerreto e di GImmi Cangiano avrebbe determinato, secondo indiscrezioni, la polverizzazione di FdI-An a Caserta, Dunque, non vi sarebbe alcuna differenza di fatto tra la nomina di Fulvio Campagnuolo e quella di Enzo Pagano. Nel corso del Congresso, inoltre, furono eletti , fra gli altri, anche i 21 componenti dell’esecutivo provinciale. Anche queste 21 persone, in realtà, furono individuate secondo una vera e propria spartizione partitica in quanto 7 facevano capo a FUlvio Campagnuolo, 7 facevano capo a Marco Cerreto e altre 7 facevano capo a Gimmi Cangiano. Anche in questo caso si delinearono contrasti, e proprio nel gruppo che aveva come referente FUlvio Campagnuolo intenzionato, quanto mai a crearsi una squadra , con i 7 esponenti casertani dell’esecutivo provinciale. Ma non fu così perchè i Casertani cominciarono a ” dettare a Fulvio Campagnuolo patti e condizioni per la formazione della sua squadra”. A come viene detto, sembra che,mentre Stefano Mariano non volesse esponenti del partito appartenenti ai comuni della provincia di Caserta tra i 7 dell’esecutivo aventi come riferimento Fulvio Campagnuolo, Giovanna Maietta fosse del parere che tra i 7 vi dovessero essere esponenti dei 104 comuni della provincia di Caserta. Da qui una guerra interna che, per altre e innumerevoli ragioni, porto’ alla lacerazione del gruppo casertano nato per essere la squadra di Fulvio Campagnuolo e trasformatosi in un labirinto dal quale sono fuggiti tutti i prescelti. Indimenticabile la frase di Fulvio Campagnuolo “Questuanti della Politica” in seguito al suo litigio con Giovanna Maietta. Quello che viene descritto, dunque, è un partito senza democrazia dove ogni forma di elezione sarebbe stata priva di valore sostanziale. Al Congresso di Fiuggi,nel marzo 2014, avrebbero dovuto essere ratificati i risultati delle primarie che si erano svolte il 22 e il 23 febbraio e proclamando tra gli eletti al COngresso Nazionale i vincitori delle primarie. Ma questo non avvenne. Si pensi al caso di Mina Iazzetta, Coordinatrice di Fdi-An per il Comune di Mondragone, che , vincitrice delle primarie , non vide in alcun modo all’interno del COngresso di Fiuggi rispettato e tutelato il criterio di selezione basato sulla sovranità popolare. Il COngresso di Fiuggi, dunque, sarebbe stata un ‘altra occasione dove il partito non si sarebbe attenuto al risultato elettorale. Come noto, in seguito anche ad altre vicende, Mina Iazzetta si dimise dalla sua carica e dal partito nel novembre 2014. A lasciare FdI-An anche Stefano Mariano, Giovanna Maietta, Ferdinando Piscitelli, Luigi Bologna, Antonio Migliozzi. A tutt’oggi, nessuno di loro vuole rientrare nel partito. La nomina di Enzo Pagano, in ogni caso, ha un significato di rinascita del partito ben preciso in termini di meritocrazia. Alle scorse europee il nuovo Commissario ha portato al partito ben 10mila voti. Gli auguriamo, a questo punto, di ricucire le profonde lacerazioni che hanno portato alla dissoluzione di FdI-An.