#staiverde è l’hashtag scelto dai Giovani Verdi di Napoli che si riuniscono per un incontro pubblico dove, prendendo spunto dai quattro elementi, acqua, terra, fuoco e aria, si confronteranno e si interrogheranno sul futuro e su quel che ognuno può fare per migliorare la realtà in cui vive. A partire dalle proposte che invieranno al sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, per una movida sicura. Nelle ultime settimane sono stati numerosi gli interventi proprio dei giovani verdi per avvicinare le esigenze dei gestori dei locali e quelle dei comitati di residenti.
L’appuntamento, che rientra nel programma delle iniziative della Festa regionale dei Verdi, cominciata con gli interventi di De Luca, Bonavitacola e de Magistris nelle scorse settimane, è per domenica 19 novembre alle 12.00 nel Caffè Gambrinus di Napoli.
Ad aprire i lavori sarà Gabriele Capobianco, portavoce dei Giovani Verdi di Napoli, mentre le conclusioni saranno affidare a Marco Gaudini, portavoce nazionale dei Giovani Verdi, e Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale del Sole che ride.
Durante la manifestazione partirà la petizione popolare per chiedere al Parlamento di inasprire ulteriormente le pene contro i mafiosi e i camorristi e per rendere impossibile la loro uscita di galera anche in caso di grave malattia.
I Giovani Verdi esporranno dei cartelloni con su scritto: “Riina e Cutolo. La morte da soli e in galera è l’unico destino dei boss”.
“Chiediamo la stessa intransigenza applicata per Totò Riina nei confronti del boss della camorra Raffaele Cutolo, un mostro per il quale non proviamo alcuna pietà” hanno detto i Giovani Verdi per i quali “le morti di questi uomini devono essere da esempio per chi vuole seguire la loro strada. Tutti devono sapere che moriranno soli e in carcere. Rispediamo al mittente le farneticazioni della famiglia Riina e lanciamo la sfida: ora denunciaci tutti”.