Ci abbiamo provato. Ci siamo impegnati. Abbiamo sputato sangue. Tutto per superare uno scoglio insuperabile, scoglio che già all’andata aveva quasi fatto naufragare il nostro sogno. Era rimasto, però, quel “quasi” a tenere vive le nostre ultime, residue e remote chance di passaggio del turno. Stasera, con il pari (1-1) contro gli arcirivali della Salernitana ed in virtù del 2-3 dei granata a Caserta, tutti i lumi di ogni minima speranza si sono spenti. Un’unica pesante sentenza: Casertana eliminata al primo turno playoff nazionali (ottavi, per intenderci).
Ora non resta che tirare i bilanci di un’intera stagione, vedere dove si è sbagliato e dove si è fatto bene, programmare il prossimo anno. Non si potrà che non puntare alla promozione, questo deve essere chiaro sin dal primo giorno di ritiro. Non possiamo rimproverare nulla a questi ragazzi, che ci hanno portati da una salvezza centrata all’ultima giornata dello scorso campionato a riabbracciare il sogno della serie B. Si è visto dalle prime partite, si è visto per tutta la stagione, si è visto stasera. Il primo tassello da confermare dovrà essere per forza di cose mister Coppitelli, che ha ridato lustro ad una squadra che aveva smarrito se stessa. Si cercherà poi di confermare alcune pedine, tra le quali i vari De Lucia, Llano, Girelli, Toscano, Casarotto e Butic. Ne ho scritti solo alcuni, ma anche altri ragazzi meriterebbero la conferma.
La partita inizia con un sostanziale equilibrio: i primi 10’ vedono infatti le due squadre fronteggiarsi alla pari. Verso la metà della prima frazione, però, la Casertana comincia a carburare più della Salernitana. Come al 22’, quando Kallon allunga per Toscano, il cui cross dalla destra è pericoloso, ma attraversa tutta l’area e si spegne a lato. Al 26’, un tiro di Pezzella colpisce De Boer, la palla s’impenna e viene colpita in rovesciata da Proia. Si oppone Donnarumma, poi Butic calcia fuori. Al 36’ una punizione-cross di Pezzella provoca la spizzata di testa di Martino verso Llano, che in scivolata mette fuori. I falchetti stanno giocando la loro partita, molto meglio di domenica scorsa. Al 47’ del primo tempo, però, i granata vanno in rete con Ferrari, gol annullato per offside nanometrico. Nella ripresa la musica non cambia. Al 46’ testata fuori di Proia su assist di Oukhadda. Al 61’ Tascone, su passaggio di Ferraris, ci prova dalla distanza, ma De Lucia respinge in angolo. Sul suo sviluppo, testa di Ferrari poco alta (62’). Al 77’, da corner, Heinz svetta bene dal primo palo e di testa fa lo 0 a 1. Ora la Salernitana è in difficoltà e, a parte un tiro di Tascone parato a stento da De Lucia (78’), non riesce a ragionare e rischia di subire la clamorosa rimonta. Coppitelli inserisce prima Casarotto, poi anche Vano e Leone, in un disperato tentativo di “all-in”, come all’andata. L’occasione giusta per i rossoblù capita all’ 81’, quando Butic si ritaglia uno spazio per calciare, tira, ma la palla è respinta da Donnarumma sul palo. I granata avranno messo Gianluigi al posto di Antonio? Al 91’, però, cade il sipario sulla stagione rossoblù: Cabianca suggerisce per Achik, che lascia partire un bolide ingestibile per De Lucia. È 1-1, fine dei sogni. Ultimo, disperato tentativo – almeno per vincerla – al 94’, quando Casarotto mette dalla sinistra un traversone basso verso centro area per Butic, la cui girata è facile preda di Donnarumma. Al triplice fischio finale, grande festa granata e tanta tanta delusione per i rossoblù.
Certo è che la partita è stata persa all’andata, perché pareggiare a Salerno non è mai facile. Ripeto, però, che questi ragazzi vanno solo applauditi al loro ritorno a Caserta. Ora inizia il tempo dei bilanci, il tempo che ci accompagnerà per tutta l’estate, in attesa della nuova stagione, dove cercheremo di allontanare e respingere la nomea di “Cenerentola” delle province campane. È da tempo che Caserta merita qualcosa di più della C. Costruiamo passo passo una squadra in grado di farci sognare, perché è dai sogni che si costruisce qualcosa di concreto.
(Foto di Ciro Santangelo)