Negli ultimi tempi la città di Caserta non ha portato fortuna al cantante Gigi D’Alessio. Prima le polemiche legate al concerto dello scorso 6 settembre e poi la notizia dei presunti legami tra lui e uno dei tre poliziotti di Marcianise arrestati nel blitz di tre giorni fa.”Vi auguro una buona vita e…viva l’Italia…un bacio – queste le le parole di Gigi D’alessio all’uscita della Procura della Repubblica di Napoli dove il cantante è stato ascoltato come persona informata sui fatti . « Ho chiarito che l’ispettore capo arrestato ieri non è mai stato membro del mio staff- ha precisato Gigi-. Sono estraneo ai fatti». Gigi D’Alessio ha reso la sua testimonianza al Pm della Dda di Napoli Luigi Landolfi in merito all’inchiesta che ha portato in carcere per traffico di droga 16 persone, tra cui tre poliziotti, uno dei quali, secondo l’accusa era al servizio dell’artista.
«Ho chiarito interamente – prosegue il cantante napoletano – i termini dei miei rapporti con uno dei poliziotti coinvolti nella vicenda. Ho messo in evidenza la mia totale estraneità ai fatti contestati ai poliziotti, e mi è stata confermata anche dagli organi di procura la mia posizione di testimone. In procura ho trovato serietà ed equilibrio». D’Alessio attacca poi i media. «L’unico danno – dice – che ho subito da una parte della stampa è l’accostamento del mio nome ai gravi fatti contestati agli arrestati. Una valanga di fango che mi ha ferito profondamente. Mi auguro domani di constatare che si dedichi la stessa attenzione per ripristinare la mia immagine pubblica e la mia dignità di uomo».