di Ciro Guerriero
Giugliano (NA) – Dopo un anno e dieci giorni e’ arrivata ..la vendetta di camorra!
A Marano il 7 maggio 2016, in un’officina di furono uccisi Filippo e Giuseppe Esposito, padre e figlio.
Il padre e il figlio la camorra li assassino’ per dare la risposta al precedente, infatti il 22 aprile, un parente stretto delle vittime, Emanuele Esposito, aveva fatto fuoco in un circolo in via Fontanelle alla Sanita’ a Napoli uccidendo Giuseppe Vastarella e Salvatore Vigna.
Nel bar-tabaccheria al centro di Giugliano, in via Campana,si e’ consumata la vendetta: Vincenzo e Emanuele Staterini, padre e figlio, sono stati uccisi da un killer arrivato in motocicletta e con il volto coperto da un casco integrale. In un primo momento si era ipotizzato che fosse stato un tentativo di rapina finito nel sangue, ma i colpi di pistola esplosi a distanza ravvicinata alla testa facevano propendere per una matrice camorristica.
Il quadro è apparso chiaro, allorquando gli agenti del commissariato di Giugliano che coordinati dalla Dda di Napoli hanno accertato le parentele e i precedenti penali delle due vittime.
I due sono parenti stretti di uno dei boss dei Vastarella, quelli che ad aprile avevano subito l’agguato e che avevano organizzato la vendetta trasversale a Marano. La sorella di Vincenzo Staterini ha infatti sposato Patrizio Vastarella, considerato l’attuale reggente della cosca che al rione Sanita’ gestisce i traffici di droga.
Emanuele, aveva un precedente per rapina, il padre Vincenzo, 50 anni, nel 1999 fu arrestato, e poi rilasciato, perche’ ritenuto uno degli esecutori materiali di un omicidio avvenuto nel rione Sanita’ contro un esponente del clan Misso.
Erano gli anni bui della faida di camorra che si combatteva tra le due cosche e che porto’ anche a un agguato con un’autobomba nella zona dei Cristallini. Nel 2000 invece l’uomo fu arrestato per associazione camorristica e condannato.
Piu’ di dieci anni fa la scarcerazione, edecise di trasferirsi a Giugliano con la famiglia e al rione Sanita’ si faceva vedere molto poco. Ma si conoscevano i suoi consueti spostamenti e per i killer era facile preda sono entrati e li hanno freddati.
Il movente e’ legato alle faida che ormai da oltre un anno c’e’ al centro di Napoli e in particolare al rione Sanita’. Da una parte ci sono i Sequino-Savarese, con l’appoggio degli Spina-Esposito e dall’altra i Tolomelli-Vastarella.
Al centro, gli affari da migliaia di euro a settimana legati allo spaccio di droga e alle estorsioni.