Grande successo di Sorrentino al Real Belvedere di San Leucio Le opere del “maestro della contemporaneità” al fianco di artisti internazionali. Migliaia i visitatori

CASERTA. Ha preso il via il 1 ottobre 2017 la “Biennale d’Arte Contemporanea del Belvedere di San Leucio”. L’iniziativa, tuttora in corso fino al 21 ottobre, ha come palcoscenico principale il Belvedere di San Leucio. L’evento è stato patrocinato dal comune di Caserta, Casagiove e dalla Regione Campania, in collaborazione con il MAC (Museo d’arte contemporanea di Caserta) e l’associazione di promozione culturale WebClub. La Biennale coinvolge importanti esponenti del mondo dell’arte e della cultura con l’obiettivo di valorizzare e promuovere il turismo e le bellezze del territorio casertano. L’esposizione comprende un “Tributo a Mark Kostabi” e l’ “Omaggio al maestro del fuoco Bernard Aubertin” curato da Giorgio Agnisola.

Pasquale Sorrentino, selezionato tra migliaia di artisti nazionali dal comitato scientifico ha presentato “Groviglio esistenziale”, un lavoro di grande tensione emotiva che ha suscitato molto interesse. Nell’opera, come ha sottolineato un importante critico d’arte, Sorrentino ha saputo coniugare la centralità dell’uomo e la provvisorietà della vita, la drammaticità e al contempo la bellezza che sono alla base dell’esistenza umana.

Così il prof. Mario Zannone nella sua recente recensione al maestro mondragonese: “Sorrentino è l’artista della contemporaneità e della disillusione. La sue è un’arte destrutturata, concepita come alternativa al discorso interpretativo del reale con le tradizionali categorie, la visione dell’esistenza nelle sue dimensioni, la contemporaneità rivissuta nella nudità graffiante del messaggio, sempre in evoluzione come i temi e le tecniche suggestive ed incisive utilizzate nell’espressione artistica.

Interessante, dopo l’approdo negli Stati Uniti – dove il Maestro ha riscosso grande successo- il cambiamento raffinato del materiale utilizzato nella costruzione dei quadri che risultano in linea con un’arte che concilia pittura, scultura e architettura.

Le immagini -continua Zannone-assumono la tridimensionalità con giochi di luci e sovrapposizioni di piani rendendo il visitatore protagonista del percorso, coinvolto emotivamente nel tentativo, assurdo, di ricreare il tempo nello spazio interno alla tela nella quale il limite dello sguardo incontra l’intuizione dell’infinito.
Il tempo, lo spazio, il movimento esternano il pensiero nei vortici, nei sogni, nel mare, in cui il disagio dell’alienazione trova le sue risposte più vere.

Sorrentino -intervistato dalla nostra redazione in merito alla sua partecipazione alla Biennale- si dice soddisfatto per i continui riconoscimenti e per la stima sempre crescente di molti collezionisti e addetti ai lavori, sempre più esigenti e attenti alle novità e all’originalità degli artisti.

Tra febbraio e maggio prossimo –continua il maestro- sarò in mostra in Austria e a New York per una importantissima rassegna internazionale, dove spero di portare alto il valore della mia terra e di valorizzare al massimo le esperienze acquisite.