GRAZZANISE – È scomparso nella giornata di ieri, 7 aprile 2024, all’età di 84 anni, padre Francesco Monticelli, monaco camaldolese, biblista e parroco per oltre vent’anni della chiesa della SS. Annunziata di Grazzanise. Pugliese d’origine, padre Monticelli ha trascorso gli ultimi anni di vita presso l’Istituto San Francesco di Curti, struttura affidata alle Suore Francescane dei Sacri Cuori di Capua.
Formatosi a Roma nello studio delle Sacre Scritture, negli anni Novanta fu chiamato a guidare la parrocchia di Sant’Antonio di Padova a Castel Volturno, per poi approdare a Grazzanise nel 1997, subentrando a don Salvatore Gravina. Qui avviò un lungo e intenso ministero, improntato al rinnovamento liturgico, alla carità concreta e a una forte attenzione alle esigenze della comunità.
Instancabile e spesso controcorrente, padre Francesco si dedicò alla diffusione della cultura biblica, al sostegno diretto dei più bisognosi e alla ricerca di fondi per migliorare strutture e servizi parrocchiali. Amava stare tra la gente, dialogare con le istituzioni e non temeva il confronto, anche aspro, quando lo riteneva necessario.
Sotto il suo impulso nacquero opere significative: la Casa San Francesco, l’oratorio parrocchiale, i Campetti Santa Massimiliana, fino al grande auditorium da 400 posti, rimasto senza nome e quasi completato prima del suo ritiro per motivi di salute nel 2020.
Le opere realizzate restano oggi patrimonio dell’intera comunità. Per questo, in molti propongono di intitolare proprio a padre Francesco Monticelli l’auditorium da lui voluto, come segno di riconoscenza verso un sacerdote che ha lasciato un’impronta profonda nella vita civile e spirituale di Grazzanise.
Le sue spoglie giungeranno oggi alle 14.30 nella chiesa dell’Annunziata, dove ha celebrato per anni Messe e liturgie con passione e spirito innovatore. E, forse, lui stesso ricorderebbe a tutti che quell’auditorium non era per il suo nome, ma per farlo vivere di musica, incontri e comunità.