Casertavecchia in Fiore taglia il traguardo della decima edizione con un programma capace di restituire al borgo medievale la sua dimensione più autentica. A volerla e organizzarla, ancora una volta, il Club di Caserta del Soroptimist International, l’associazione femminile su base volontaria che da decenni lavora per valorizzare i talenti delle donne e i territori in cui esse operano, con la collaborazione della Pro Loco di Casertantica, l’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento e Monte dei Morti e l’associazione La Finestra.
Due giorni nel cuore del borgo
L’evento ha preso avvio sabato 28 giugno alle ore 11 in Piazza Vescovado, cuore pulsante e scenografia naturale di Casertavecchia, con un programma pensato per chi vuole godere — anche solo per un pomeriggio — la lentezza di un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.
Chi ha partecipato in questi due giorni ha trovato un borgo in fermento, capace di sorprendere con le sue trasformazioni in atto. Non solo fiori: Casertavecchia vive un momento di transizione significativa, con lavori di riqualificazione della pavimentazione e dell’impianto di pubblica illuminazione finanziati attraverso i fondi del PNRR, tutt’ora in corso. Un cantiere che ha reso la salita al borgo meno bella del solito ma che già oggi lascia intravedere i suoi effetti positivi lungo via del Seggio e nei percorsi pedonali di accesso al centro storico. Un investimento nel futuro di un luogo che merita di essere raggiunto con facilità da chiunque.
Il finale: musica classica sotto le stelle e il Duomo come quinta
A chiudere la manifestazione, nella serata di domenica, è stato un momento di rara bellezza. Alle ore 20.00, in piazza Vescovado, il Quintetto dei Filarmonici di Napoli ha dato vita al concerto “Profumo di note tra i borghi di pietra”, incantando il pubblico presente con l’eleganza della musica e un repertorio di grandi colonne sonore, nella suggestiva e inconfondibile navata centrale del Duomo di Casertavecchia. La pietra antica e la musica hanno dialogato in quella lingua senza parole che appartiene ai luoghi belli e a chi sa ascoltarli.
Casertavecchia in Fiore conferma così la sua vocazione: non soltanto una manifestazione, ma un invito a riscoprire un patrimonio che è insieme paesaggistico, culturale e umano.