Il fallimento del progetto Lega al Sud e soprattutto in Campania. ENRICO TRAPASSI (Azione e Partecipazione):”Diciamo basta al saccheggio della Provincia di Caserta!”

di GESUALDO NAPOLETANO

CASERTA – In tutti i partiti politici l’inclusione di candidati caduti dall’alto e che non hanno alcuna condivisione con il territorio di appartenenza, ma soprattutto il fatto che i territori sono stati messi di fronte al fatto compiuto senza essere stati neppure interpellati, ha creato “malumori”, ma anche partenze assolutamente inaspettate, che nessuno pensava potessero accadere. Anche il Movimento casertano di “Noi con Salvini” ha lasciato il campo. Lo scorso mese infatti insieme ad Enrico Trapassi si sono dimessi tutti i componenti del Coordinamento provinciale del Movimento.

“Per me la coerenza in politica è ancora un valore!  – ha dichiarato Enrico Trapassi – La scelta delle dimissioni è stata una scelta fatta con consapevolezza e con determinazione. Sono abituato a mettere la faccia in tutte le mie azioni e non consento a nessuno di umiliare questa terra per logiche meramente elettorali. Credo ci sia un gran bisogno di dire basta al sistematico saccheggio di questa provincia che, nel silenzio generale di larga parte della classe dirigente, è stata costretta, ancora una volta, a subire imposizioni di candidati calati dall’alto e che vengono qui solo a prendere voti per poi scomparire il giorno dopo le elezioni”.

Un partito dunque, quello della Lega, che alla luce degli ultimi fatti accaduti, a Caserta e nella Provincia di Caserta ha perso tanto per non dire tutto. La presentazione delle candidature alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 ha dimostrato che i tanti pregiudizi della gente del Sud nei confronti della Lega e di Salvini in realtà non erano proprio così privi di fondamento: il cambiamento tanto decantato dallo stesso Matteo Salvini probabilmente (anzi sicuramente) è servito solo a racimolare qualche consenso al Sud dal momento che tra i vari candidati nella Regione Campania, sei provengono dal Nord Italia e non hanno appunto letteralmente nulla a che vedere con il nostro di territorio.

“Il progetto Lega al sud è fallito ed in Campania in maniera macroscopica, – ha continuato Enrico Trapassi –  perché sono stati minati alla base i pilastri sui quali era stato costruito. Non si può annunciare un cambiamento e non testimoniarlo. Non si può sconfessare con i fatti quello che si è sempre affermato. Non si possono avallare scelte folli, fatte su tavoli napoletani, volte a raccattare di tutto pur di racimolare qualche voto e rincorrere una poltrona. Inoltre il tanto sbandierato rispetto del territorio e la volontà di costruzione di una proposta politica nazionale non si fa inserendo, in giro per la Campania, ben 6 candidati provenienti dal nord in posizioni eleggibili. Dinanzi a tutto questo chi ha davvero a cuore il proprio territorio non può tacere e credo abbia il dovere morale di gridare il suo dissenso in maniera forte!”.

Il Dott. Enrico Trapassi, ex Coordinatore Provinciale , e l’intero Comitato Provinciale nel corso della conferenza stampa del mese scorso, dopo aver quindi rassegnato le dimissioni dal partito di Matteo Salvini, hanno dato vita ad un nuovo Movimento Civico denominato “AZIONE E PARTECIPAZIONE”.

“Insieme a tutta la classe dirigente che in questi anni mi ha accompagnato e mi è stata accanto nelle sfide che abbiamo affrontato sul territorio,- ha detto Trapassi –  abbiamo lanciato un movimento territoriale nuovo: Azione e Partecipazione. Sentiamo l’urgenza di guardare al futuro costruendo una proposta politica che abbia al centro il rilancio di questa provincia, coerenti con l’impegno che abbiamo profuso fino ad oggi e tenendo fede alla responsabilità che ci siamo presi con la gente che ci è stata vicino.

“Azione e Partecipazione  – ha concluso Enrico Trapassi – è un movimento politico libero da qualsiasi vincolo sovrastrutturale, aperto alla partecipazione diretta dei cittadini ma anche delle tante associazioni e realtà civiche sane che esistono in provincia di Caserta. Vogliamo essere inclusivi e disposti al dialogo ma sui contenuti e sulle proposte serie. Non ci interessano le casate, non cerchiamo padroni ed abbiamo dei principi che non sono negoziabili: rispetto del territorio, meritocrazia, costruzione di una classe dirigente nuova e distante da vecchie logiche che hanno distrutto questa terra. Basta con gli apparati e con quella classe politica che pensa di poter decidere il destino di questa terra nelle stanze dei bottoni; insomma non indietreggiamo ma guardiamo avanti mettendoci testa e cuore come sempre!”.