“La Campania – ci dice – ha bisogno ancor di più di una sana politica. Non è un appello all’ideologia, ma la proposta razionale e riformista di un progetto che vinca sull’egoismo, perché oggi la crisi economica, quella sanitaria e le soluzioni per risolverle, non si fermano ai confini. Dobbiamo riuscire maggiormente a spingere le persone, a convincerle a votare, perché se non voti non puoi riprendere alcun controllo sulle scelte che ti toccano sulla pelle. Poi cercare di spiegare agli elettori perché la lista del PSI con De Luca Presidente sia la migliore scelta possibile. Dobbiamo proporre una cultura solidale che è ciò di cui c’è bisogno adesso. La scuola pubblica, la sanità gratuita, le pensioni, sono il sistema che i nostri padri hanno costruito dopo i disastri della seconda guerra mondiale, senza il sistema sociale i costi, economici e umani, sarebbero insopportabili. L’idea che scuola o sanità siano un costo da tagliare è pura follia. L’assistenzialismo per quanto riguarda il Mezzogiorno è stato l’approccio con cui lo Stato si è rivolto per un malinteso sviluppo tutto di breve periodo, che non era sostenibile sul lungo tempo. Il Sud ha bisogno di investimenti produttivi, infrastrutture, ricerca, ambiente, e di tornare al centro di un progetto.