INCENDIO A PASCAROLA, EMERGONO ALTRI ELEMENTI TRA CUI PC E CENTRALINE ROTTE

DI REDAZIONE

GIANCLAUDIO DE ZOTTIS

 

CAIVANO – proseguono le indagini sull’incendio scoppiato in zona Pascarola, un disastro praticamente annunciato, ma stupisce anche il comportamento dell’ARPAC la quale in alcune comunicazioni riportava la buona qualità dell’aria ma andiamo con ordine:

da alcune risultanze nonchè comunicazioni dell’ARPAC (Agenzia Regionale per la protezione ambientale), i pc industriali presenti nelle centraline di monitoraggio della qualità dell’aria di fornitura ultradecennale presentavano varie anomalie di funzionamento tanto da dover essere sostituiti al fine di assicurare l’acquisizione e trasmissione dei dati della qualità dell’aria su base giornaliera. E’ quanto si apprende in una determina dell’Arpac con la quale è stata affidata la gara per l’acquisto di 30 nuovi dispositivi (su 46 totali) da inserire all’interno delle centraline di rilevamento della qualità dell’aria. Non solo ci sarebbero state una serie di altre omissioni nei confronti del deposito che poi ha preso fuoco, nel frattempo l’indagine della procura del Tribunaledi Napoli Nord va avanti, auspicando che vengano fuori i responsabili di questa ignobile pagina di cronaca nera.
Per quanto riguarda le zone limitrofe pare che a Marcianise e dintorni la situazione stia lentamente tornando alla normalità, anche il primo cittadino di Marcainise ha emesso una serie di comunicati nel quale cerca di rassicurare la cittadinanza.

Sul comportamento dell ARPAC si è pronunciato anche Borrelli dei VERDI, il quale ha dichiarato “Va valutato anche il comportamento tenuto dall’Arpac che, in un primo momento, avrebbe rassicurato sulla qualità dell’aria nelle zone adiacenti all’incendio e poi, invece, ha chiarito che risultati più attendibili si potranno avere solo nei prossimi giorni” ha aggiunto Borrelli sottolineando che “stando a quanto reso noto oggi, l’Arpac sta comunque portando avanti con la massima attenzione i controlli”.

“La diffidenza verso le Istituzioni è uno degli effetti secondari derivanti dal dramma della Terra dei fuochi e incertezze di questo tipo non fanno altro che alimentare questa diffidenza creando sfiducia e disorientamento” ha aggiunto Borrelli che sui sistemi di rilevamento dell’Arpac aveva presentato “un’interrogazione consiliare che sarà proposta nel prossimo Question time con la richiesta di chiarimenti sui controlli fatti prima e dopo l’incendio all’interno e all’esterno dell’impianto di lavorazione della plastica in cui è scoppiato l’incendio”.