Incendio di Carinaro: forse la pista dolosa

Non viene esclusa la pista dolosa per il vasto incendio che ha colpito, nella notte fra sabato 26 settembre e domenica 26 settembre, l’interno del Polo Calzaturiero situato nella zona industriale Teverola-Carinaro al confine con la provincia di Napoli. Ancora adesso presenti sul posto i Carabinieri della Compagnia di Marcianise guidati dal Capitano Nunzio Carbone. L’incendio ha avuto inizio da due capannoni destinati al deposito di detersivi e si è esteso al Polo Calzaturiero fino ad alcuni depositi confinanti, destinati alla produzione e allo stoccaggio del vetro. Sta di fatto che, secondo indiscrezioni, i capannoni incendiati, destinati al deposito di detersivi, secondo indiscrezioni, rientrerebbero nell’area di gestione di un certo Signor Terracciano, al quale sarebbe capitata la stessa identica sorte anche con altri due capannoni destinati sempre al deposito di detersivi e allocati ad Afragola. Dopo l’incendio dei due capannoni di Afragola, che attualmente sono macerie , il Signor Terracciano avrebbe acquistato il capannone di Teverola-Carinaro , anch’esso ugualmente distrutto la notte scorsa. L’incendio ha provocato una nube tossica che si è propagata massiccia sulla intera aerea.Durante la notte, sul posto, sono giunti i Vigili del Fuoco e le Forze dell’Ordine. La zona è stata isolata ma tra la popolazione lo spavento è stato forte anche per gli eventuali danni derivanti dalla nube tossica.A questo punto non resta che attendere l’esito delle indagini.