di GESUALDO NAPOLETANO
CASERTA. Oggi alle ore 9.00, nell’Aula Magna del Liceo Manzoni, si è svolto un eccezionale incontro sul tema dello sport, ed in particolare il calcio. “Dallo stadio alla scuola- La Casertana incontra gli studenti”, questa è la nuova campagna promossa dalla Casertana F.C. , partita proprio stamattina nel liceo del territorio casertano, che più di ogni altro “respira” un’aria di sport e che del Liceo Scientifico Potenziamento Sportivo ne fa il suo fiore all’occhiello.
Dopo i saluti del Dirigente Scolastico dott.ssa Adele Vairo, hanno preso parte alla discussione: Giuseppe Materazzi (Direttore Generale Casertana F.C.); Fabio De Carne (Responsabile Area Tecnica Casertana F.C.); Andrea Tedesco (Allenatore Casertana F.C.), Giuseppe Frondella (Resp. Comunicazione Casertana F.C.); Ivan Rajcic (Calciatore Casertana F.C.) e Roberto Fiorillo (Docente di Metodologia dell’allenamento).
Un’iniziativa fortemente voluta dal presidente Giuseppe D’Agostino per riavvicinare i falchetti alle fasce più giovani del tifo e riportare la Casertana al centro della Provincia. E’ giusto che Caserta ami e conosca la squadra di calcio della sua città. Il tema dell’incontro è stato “Sport, non è solo un gioco. Preparazione, studio e dedizione per la conquista di risultati”.
Queste le parole del Direttore Generale della Casertana F.C., Giuseppe Materazzi, che ha rivolto la sua attenzione al vero significato del calcio, parlando anche dell’ “era dei computer” e di una società in cui le famiglie unite rappresentano il più delle volte un’eccezione:
“Stiamo avviando un percorso nuovo come Casertana Calcio, che ci vedrà nelle diverse scuole del territorio per parlare e approfondire con gli studenti i temi legati al calcio e allo sport in generale. Iniziamo dicendo che il calcio è sacrificio, amore, dedizione, lavoro. Ovviamente alla base di tutto c’è la passione, senza di essa è quasi impossibile andare avanti anche nella vita. In questa “era dei computer” ed in questa società in cui i divorzi sono all’ordine del giorno e le famiglie si ritrovano così sempre meno unite, il calcio si configura come un veicolo di socializzazione. Durante le ore di gioco si ha la possibilità di socializzare, stringere rapporti con altre persone, e soprattutto viene messa in primo piano la libertà di espressione personale”.
Giuseppe Materazzi ha poi continuato lanciando il suo forte messaggio ai ragazzi:
“Il consiglio che cerco di trasmettere sempre ai giovani che vogliono intraprendere la carriera calcistica, è quello di divertirsi e di diventare uomini prima che calciatori. Ciò lo dico non da allenatore o da dirigente, ma da genitore di un ragazzino che è partito a fare il calciatore ed è stato snobbato fino all’età di 20 anni. Poi grazie al lavoro e alla passione è diventato campione del mondo ed ha vinto numerosi titoli di club”. Questo per dire che sicuramente non tutti riusciranno a diventare un giorno calciatori, ma è solo con impegno e sudore che le nostre aspirazioni hanno modo di esistere”.