La Regione Campania chiede un referendum sull’Autonomia differenziata.

Lunedì convocato in via straordinaria il Consiglio regionale

Lunedì prossimo, 8 luglio, dalle 15.30 è stata convocata una seduta straordinaria e monotematica del Consiglio regionale della Campania.

All’ordine del giorno la richiesta, presentata dal Pd, dal gruppo De Luca presidente, da Azione, Italia Viva e da altre forze della maggioranza, di indizione di referendum abrogativo, “ai sensi dell’articolo 75 della Costituzione, della legge 26 giugno 2024, n. 86 (Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni)”.

Il presidente De Luca a tal proposito si è espresso “Se non si conclude la partita dei Lep chi è povero sarà ancora più povero. Non siamo il sud del parassitismo”.

La questione della definizione dei LEP deve andare di pari passo con la possibilità di finanziarli e appare una “strana contraddizione” quella di non prevedere spese in più per la sua attuazione.

Inoltre ci sono “materie e competenze” che non prevedono i LEP ma che sono essenziali per l’economia regionale; penso ad esempio agli accordi commerciali con l’estero dove è chiaro che regioni più forti economicamente possano avere una strada privilegiata.  Secondo l’economista Paolo Guerrieri: “La capacità delle imprese di operare sui mercati esteri implica la presenza di servizi finanziari (erogazione di credito agevolato; assicurazione e garanzia pubblica sui crediti all’esportazione) sia di servizi reali, quali informazione e consulenza sui mercati, promozione prodotti, fiere internazionali e missioni di imprenditori”, inesistenti al sud.

Dunque è necessario richiedere la possibilità di un referendum che rimetta al volere popolare l’attuazione di una legge sperequativa nel Paese.