di GIOVANNA PAOLINO
Caserta. ” Esiste una strada sotterranea che unisce la Reggia di Carditello alla Reggia di Caserta e che veniva utilizzata da Carlo III e da Ferdinando IV di Borbone per spostarsi da una all’altra di queste due dimore del regno”.
A darne notizia il Dott. Domenico Bovienzo, Agronomo, Promotore della ” Fondazione per Carditello “, il quale da tempo si sta battendo per la riqualificazione sociale e culturale del sito borbonico ubicato a San Tammaro e che questa mattina e’ intervenuto alla conversazione sul bilancio delle attività e sulle prospettive future del museo tenuto dal Direttore Mauro Felicori insieme con gli ” Amici della Reggia ” nella Sala Romanelli del Palazzo Reale di Caserta.

Secondo indiscrezioni , sembra che la presenza di un tunnel sotterraneo realizzato dal Vanvitelli per unire Caserta e Carditello sia stata confermata anche da Vincenzo Mazzarella, Storico dell’Arte addetto alla Valorizzazione della Reggia di Caserta , e da noti esponenti del Distretto Militare di Caserta.

Ancora, dunque, una scoperta eccezionale per la cultura del nostro territorio che riporta alla ribalta un pezzo di storia legata alla dinastia borbonica e al progetto Caserta fortemente voluto da Luigi Vanvitelli.

” Ritengo che sia doveroso da parte delle Istituzioni preposte – dichiara Domenico Bovienzo – verificare questa notizia , che , se fosse fondata, potrebbe cambiare la geografia turistica del nostro territorio conferendo un valore aggiunto sia alla Reggia di Caserta che alla Reggia di Carditello “.
A tal fine , va ricordato che , a partire dal 2018 il ministero dei Beni culturali contribuirà con 300mila euro l’anno al recupero e alla valorizzazione del Real Sito di Carditello.
Lo prevede un emendamento alla manovra approvato dalla commissione Bilancio, in cui si specifica che lo stanziamento servirà a “consentire la prosecuzione e il rafforzamento degli interventi attuativi del piano strategico di sviluppo del percorso turistico culturale integrato delle residenze borboniche”.
L’emendamento precisa che le risorse andranno alla fondazione Real sito di Carditello, quale contributo per le spese di gestione della struttura.
Va altresi’ ribadito che il progetto del “Sistema integrato di Valorizzazione dei Beni e Siti UNESCO della Campania e predisposizione dei dossier di candidatura per l’iscrizione dei Campi Flegrei e del Real Sito di Carditello alla World Heritage List (WHL)” – azione di sistema dedicata al patrimonio dei siti e valori UNESCO della Campania, deliberata dalla Giunta Regionale della Campania e finanziata con fondi POC 2014-2020- prevede la procedura di una nuova definizione del Sito UNESCO “Reggia di Caserta” con l’ipotesi di estensione al Real Sito di Carditello.
” Ritengo che la valorizzazione del tunnel di congiunzione fra il Real Sito di Carditello e la Reggia di Caserta – ha concluso Domenico Bovienzo – rappresenti un ulteriore passo in avanti per il recupero e la riqualificazione del nostro territorio nel rispetto della nostra storia e a completo beneficio del turismo e delle attivita’ produttive”.