Lavoratori Sieco in assemblea con i Commissari Prefettizi: “Precari non rinnovati, chiediamo giustizia”

Caserta. Si accende il caso dei lavoratori precari impiegati nella raccolta dei rifiuti.

Una delegazione di dipendenti della società Sieco, con contratti a tempo determinato e in scadenza nelle prossime settimane, ha incontrato i Commissari Prefettizi presso Palazzo Castropignano per fare luce su una situazione che, secondo i diretti interessati, presenta ancora molte ombre.

Parallelamente all’incontro istituzionale, all’esterno del Comune, si è svolto un presidio pacifico di lavoratori, determinati a difendere la propria posizione occupazionale e a chiedere risposte concrete. “Vogliamo solo giustizia”, è il messaggio che arriva dal sit-in.

Secondo quanto dichiarato da alcuni dipendenti alla nostra testata, nonostante l’anzianità di servizio maturata, la formazione professionale completata e il superamento delle visite mediche previste, molti di loro rischiano di non vedere rinnovato il proprio contratto, con scadenze fissate entro i prossimi venti giorni, mentre gli altri che lavoravano da sei anni a tempo determinato da sei anni, hanno già visto terminare i loro contratti, non rinnovati, tra il 31 dicembre 2025 ed il 30 Marzo 2026.

Una prospettiva che desta forte preoccupazione, anche alla luce di un altro elemento segnalato dai lavoratori: i licenziamenti, a loro dire, non sarebbero legati a carenze economiche o esuberi, bensì alla volontà di sostituirli con personale meno esperto.

I dipendenti raccontano, inoltre, di aver tentato più volte un confronto diretto con i dirigenti della Sieco, senza successo:

in un primo episodio, un rappresentante dell’azienda avrebbe interrotto l’incontro senza fornire risposte e dando un nuovo appuntamento ai lavoratori;

nel giorno dell’appuntamento concordato, invece, non si sarebbe presentato alcun dirigente, mentre i lavoratori avrebbero trovato sul posto la presenza della Squadra Mobile.

Da qui la decisione di rivolgersi direttamente ai Commissari Prefettizi, ai quali è stato consegnato un quadro dettagliato delle criticità. Tra queste, emerge la presunta carenza di organico: secondo i lavoratori, il capitolato d’appalto prevederebbe circa 180 unità, mentre attualmente ne sarebbero impiegate circa 150, con una mancanza stimata di almeno 30 lavoratori rispetto al fabbisogno reale.

Non solo. I dipendenti segnalano anche condizioni contrattuali che definiscono penalizzanti: buoni pasto pari a un euro al giorno e contratti part-time che, nei fatti, si tradurrebbero in un impegno lavorativo a tempo pieno. A ciò si aggiunge la rivendicazione del diritto di precedenza nelle eventuali nuove assunzioni, che – secondo quanto riferito – non sarebbe stato rispettato.

Al termine dell’incontro, i Commissari Prefettizi hanno rassicurato i presenti, impegnandosi ad approfondire la vicenda. In particolare, hanno annunciato che convocheranno in prima battuta i vertici della Sieco e, successivamente, anche il Prefetto di Caserta, la dott.ssa Lucia Volpe, per poi riconvocare i lavoratori e fornire chiarimenti alla luce degli elementi raccolti.

Nel frattempo, i dipendenti restano in attesa di risposte, mentre la vertenza continua a tenere alta l’attenzione sulla gestione del servizio di raccolta rifiuti e sulle condizioni di chi ogni giorno lo garantisce sul territorio.