Caserta. Si accende il caso dei lavoratori precari impiegati nella raccolta dei rifiuti.
Una delegazione di dipendenti della società Sieco, con contratti a tempo determinato e in scadenza nelle prossime settimane, ha incontrato i Commissari Prefettizi presso Palazzo Castropignano per fare luce su una situazione che, secondo i diretti interessati, presenta ancora molte ombre.
Parallelamente all’incontro istituzionale, all’esterno del Comune, si è svolto un presidio pacifico di lavoratori, determinati a difendere la propria posizione occupazionale e a chiedere risposte concrete. “Vogliamo solo giustizia”, è il messaggio che arriva dal sit-in.
Secondo quanto dichiarato da alcuni dipendenti alla nostra testata, nonostante l’anzianità di servizio maturata, la formazione professionale completata e il superamento delle visite mediche previste, molti di loro rischiano di non vedere rinnovato il proprio contratto, con scadenze fissate entro i prossimi venti giorni, mentre gli altri che lavoravano a tempo determinato da sei anni, hanno già visto terminare i loro contratti, non rinnovati, tra il 31 dicembre 2025 ed il 30 Marzo 2026.
Una prospettiva che desta forte preoccupazione, anche alla luce di un altro elemento segnalato dai lavoratori: i licenziamenti, a loro dire, non sarebbero legati a carenze economiche o esuberi, bensì alla volontà di sostituirli con personale meno esperto, e, sempre secondo quanto da loro dichiarato, ci sarebbero in procinto di assunzioni, a tempo indeterminato, a parenti e conoscenti di persone interne alla ditta e sono decisi a non ripetere un errore già avvenuto quando erano assunti a tempo determinato dalla ditta Isvec, che li mise da parte, assumendo gli ultimi entrati, per “raccomandazioni e conoscenze”
I dipendenti raccontano, inoltre, di aver tentato più volte un confronto diretto con il direttore della Sieco, Giuseppe Panza ed il direttore del cantiere, Francesco Biccardi, senza successo:
in un primo episodio, il direttore della Sieco avrebbe interrotto l’incontro senza fornire risposte e dando un nuovo appuntamento ai lavoratori;
Nel giorno dell’appuntamento concordato, invece, entrambi i direttori non si sarebbero presentati, mentre i lavoratori avrebbero trovato sul posto la presenza della Squadra Mobile, composta da 20 poliziotti.
Da qui la decisione di rivolgersi direttamente ai Commissari Prefettizi, ai quali è stato consegnato un quadro dettagliato delle criticità. Tra queste, emerge la presunta carenza di organico: secondo i lavoratori, il capitolato d’appalto prevederebbe circa 180 unità, mentre attualmente ne sarebbero impiegate circa 150, con una mancanza stimata di almeno 30 lavoratori rispetto al fabbisogno reale.
Non solo. I dipendenti segnalano anche condizioni contrattuali che definiscono penalizzanti: buoni pasto pari a un euro al giorno e contratti part-time che, nei fatti, si tradurrebbero in un impegno lavorativo a tempo pieno. A ciò si aggiunge la rivendicazione del diritto di precedenza nelle eventuali nuove assunzioni, che – secondo quanto riferito – non sarebbe stato rispettato.
Al termine dell’incontro, i Commissari Prefettizi hanno rassicurato i presenti, impegnandosi ad approfondire la vicenda. In particolare, hanno annunciato che convocheranno in prima battuta i vertici della Sieco e, successivamente, anche il Prefetto di Caserta, la dott.ssa Lucia Volpe, per poi riconvocare i lavoratori e fornire chiarimenti alla luce degli elementi raccolti.
Nel frattempo, i dipendenti restano in attesa di risposte, mentre la vertenza continua a tenere alta l’attenzione sulla gestione del servizio di raccolta rifiuti e sulle condizioni di chi ogni giorno lo garantisce sul territorio.