ECOMADDALONI, una proposta per il recupero urbano e ambientale della città

Il documento “ECOMADDALONI”, redatto dagli architetti Antonio Mereu e Carlo Sivo, propone un’impostazione organica per il Piano di Recupero del centro storico di Maddaloni. L’idea di fondo è che il recupero non possa limitarsi alla conservazione edilizia, ma debba coinvolgere l’intero sistema urbano, ambientale e infrastrutturale che condiziona la qualità della vita della città.
Gli autori osservano che Maddaloni non presenta una separazione netta tra centro storico e aree più recenti. Il centro antico è parte di un insieme più ampio che comprende la collina, le cave, i borghi storici dell’Oliveto e della Pescara, la viabilità, i percorsi pedonali e ciclabili, le aree agricole residue e gli spazi pubblici. Da questa constatazione deriva la necessità di un approccio integrato, capace di leggere la città come un sistema continuo.
Un capitolo rilevante riguarda le cave, considerate elementi critici per l’assetto paesaggistico e per la sicurezza. Le aree estrattive, oggi in parte dismesse e in parte ancora attive, sono descritte come ferite ambientali che richiedono interventi di recupero e riconversione. Il documento propone di trasformarle in ambiti naturalistici e produttivi, con funzioni agricole, ricreative o culturali, superando la logica dell’abbandono o della semplice mitigazione.
Altro tema centrale è la mobilità. Le strade del centro storico risultano congestionate dalla sosta e dal traffico veicolare, con effetti negativi sulla vivibilità e sulla conservazione del patrimonio edilizio. Gli autori indicano la necessità di parcheggi esterni, percorsi pedonali e ciclabili, sistemi di trasporto leggero e una revisione complessiva dell’accessibilità ai borghi storici.
Il documento affronta anche la questione della residenza e delle funzioni urbane. Il centro storico viene descritto come un luogo che ha progressivamente perso abitanti e attività. La proposta prevede interventi per favorire il ritorno della residenza stabile, il recupero delle corti, la valorizzazione delle botteghe artigiane, la riattivazione di spazi culturali e religiosi, la creazione di orti urbani e di servizi di prossimità.
“ECOMADDALONI” non si presenta come un piano definitivo, ma come un contributo metodologico e culturale alla redazione del Piano di Recupero. L’obiettivo è fornire un quadro di riferimento che integri storia, ambiente, mobilità, funzioni urbane e qualità dello spazio pubblico, superando interventi frammentari e proponendo una visione unitaria della città.