Pescopagano è una piccola comunità tra i comuni di Mondragone e Castel Volturno della provincia di Caserta. Ma e’ attivo da tempo un comitato di cittadini orientato e determinato a far crescere il proprio impegno civile per il miglioramento ambientale e sociale del luogo. Oggi alle 16,30 presso la parrocchia S. Gaetano Thiene in via Madonna di Fatima 11 ci sarà un incontro che promette di andare in questa direzione e chiama a raccolta tutti i cittadini responsabili e convinti di un orizzonte di rinascita. Pubblichiamo l’invito che il comitato “Pescopagano in azione” ci ha inviato:
“Parlare di legalità non significa solo rispettare le leggi scritte, ma significa soprattutto avere cura della nostra terra e delle persone che ci vivono. In questi giorni, il nostro territorio si trova davanti a tre sfide importanti che ci chiamano a riflettere.
1. Il simbolo della lotta: L’Albero di Falcone
Sabato 9 Maggio, a Pescopagano (presso la Parrocchia S. Gaetano Thiene), ci sarà un incontro molto importante intitolato “Dalla Laudato Si’ alla Terra dei Fuochi”.
Il momento più emozionante sarà la consegna di una talea dell’Albero di Falcone. Questo ramoscello è un simbolo potente: ci dice che la legalità deve mettere radici profonde proprio qui, per guarire le ferite causate dai rifiuti e dai roghi tossici. Partecipare significa dire che vogliamo un ambiente pulito e libero dalle mafie.
2. Riscatto, non sbarre
A Castel Volturno si sta discutendo molto della costruzione del CPR (Centro di Permanenza per il Rimpatrio). La nostra comunità, insieme alla voce del Vescovo Lagnese, ha espresso un’idea chiara: la sicurezza e la legalità non si ottengono chiudendo le persone dietro delle sbarre, ma costruendo percorsi di integrazione e lavoro. Il nostro territorio ha bisogno di essere “riscattato” e valorizzato, non trasformato in un luogo di reclusione.
3. L’invito di Papa Francesco
Tutto questo si collega alla grande attesa per la visita di Papa Francesco ad Acerra, prevista per il 23 maggio. Il Papa ci ricorda che “tutto è connesso”: non possiamo sperare in una terra sana se non combattiamo l’illegalità che la sfrutta. Prenderci cura della natura è un dovere morale che serve a garantire un futuro ai nostri figli.
La legalità non è un concetto lontano, ma una scelta quotidiana. Inizia partecipando a questi incontri, informandosi e scegliendo di stare dalla parte di chi protegge il bene comune”.