L’Epifania al Trianon nel segno di Roberto De Simone

a fiaba della Gatta Cenerentola, una mostra, testimonianze e proiezioni per ricordare il grande musicista e regista che fa parte della storia del teatro pubblico di Forcella Nella prima settimana di programmazione del nuovo anno, Benedetto Casillo in “Caviale e lenticchie”

Un Omaggio a Roberto De Simone apre la programmazione del nuovo anno del Trianon Viviani, dopo le ultime recite del classico appuntamento natalizio con la Cantata dei Pastori di Peppe Barra.

 

 

 

Martedì 6 gennaio, dalle 17, il teatro pubblico di Forcella ricorda il grande compositore, regista e musicologo al quale è legato. Dopo i lavori di ristrutturazione che riportarono all’attività teatrale il Trianon, divenuto un cinema a luci rosse, De Simone svolse il ruolo di consulente artistico, allestendo, per la nuova inaugurazione, un’edizione memorabile di Eden teatro di Raffaele Viviani (2002). Più recentemente volle regalare al teatro – che considerava «il migliore per l’acustica a Napoli» – quello che sarebbe stato il suo ultimo spettacolo, Trianon Opera. Tra pupi, sceneggiata e belcanto, con la regia di Davide Iodice, prodotto dal Trianon Viviani per Rai Cultura (2021).

In suo onore il teatro ha, quindi, programmato questo Omaggio che si apre con C’era una volta, un dittico, tratto dalle sue Fiabe popolari della Campania. Racconti e storie per i dodici giorni di Natale: ‘E tre ssore e La gatta Cenerentola, rispettivamente narrate da Francesca Colapietro e Annamaria Colasanto. Quindi, alle 18, l’inaugurazione della mostra iconografica Jesce sole… di Gennaro Vallifuoco, con illustrazioni e scenografie dell’opera di De Simone, e le testimonianze di Davide Iodice, Alessandro De Simone, Giusi Giustino, Marisa Laurito e Barbara Napolitano. L’Omaggio si conclude con due proiezioni: A proposito di Roberto De Simone, docufilm di Barbara Napolitano, e la citata Trianon Opera. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti.

Venerdì 9 gennaio, alle 21, al Trianon Viviani ritorna Benedetto Casillo con Caviale e lenticchie, la commedia di Giulio Scarnicci, Renzo Tarabusi e Nino Taranto, in cui il protagonista Ferdinando Cafiero si atteggia a filosofo e artista, ma fa l’ospite di professione, imbucandosi alle feste e chiedendo la beneficenza per una presunta misera famiglia, che è, in realtà, la sua. Con Casillo, che firma anche l’adattamento e la regia dello spettacolo, sono in scena Patrizia Capuano e Franco Pinelli. Repliche: sabato 10 gennaio, alle 21, e domenica 11, alle 18.

Ultimi giorni, infine, per Scarpetta dopo Scarpetta. Un secolo di ritorni e avventure sulle scene, la mostra iconografica allestita dal Trianon Viviani in occasione del Centenario della morte del grande commediografo e attore, che inaugurò il teatro con la sua compagnia nel 1911. L’esposizione è curata da Francesco Cotticelli, Pino Miraglia, Gianni Pinto e si avvale del patrocinio dell’università Federico II. È visitabile, con ingresso libero, fino a domenica 11 gennaio.

 

Per la seconda parte di stagione (da gennaio a maggio), è possibile regalare e regalarsi una card o un abbonamento.

Il Trianon Viviani ha predisposto due tipologie di card, Gold e Silver, che prevedono un pacchetto di quattro spettacoli a partire da 40 euro. Per quanto riguarda, invece, sottoscrivere l’abbonamento – con formule da sette o a otto spettacoli a scelta del cartellone – da 90 euro.

I biglietti sono acquistabili presso i consueti canali di vendita: botteghino del teatro, prevendite convenzionate e online su AzzurroService.net.

Il botteghino è aperto dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi, dalle 10 alle 13:30. Telefono 081 0128663, email boxoffice@teatrotrianon.org

Sito istituzionale teatrotrianon.org, social media Facebook, Instagram e YouTube.

Il Trianon Viviani si avvale del sostegno della Regione Campania, la Città metropolitana di Napoli e il Ministero della Cultura, con il patrocinio di Rai Campania.

Gli appuntamenti

martedì 6 gennaio, ore 17

Omaggio a Roberto De Simone
· C’era una volta
da Fiabe popolari della Campania
Racconti e storie per i dodici giorni di Natale
‘E tre ssore
narrazione di Francesca Colapietro
La gatta Cenerentola
narrazione di Annamaria Colasanto
· mostra iconografica Jesce sole… di Gennaro Vallifuoco
· testimonianze Davide Iodice, Alessandro De Simone, Giusi Giustino, Marisa Laurito, Barbara Napolitano
· proiezioni
A proposito di Roberto De Simone
docufilm di Barbara Napolitano
Trianon Opera. Tra pupi, sceneggiata e belcanto
regia Davide Iodice
produzione Trianon Viviani per Rai Cultura
incontri

martedì 6 gennaio, dalle ore 17
La storia recente del Trianon come teatro della Canzone napoletana è legata alla figura di Roberto De Simone.

Dopo i lavori di ristrutturazione che riportarono all’attività teatrale la sala di Forcella, divenuta un cinema a luci rosse, il compositore, regista e musicologo svolse il ruolo di consulente artistico, allestendo, per la nuova inaugurazione, un’edizione memorabile di Eden teatro di Raffaele Viviani (2002). Più recentemente volle regalare quello che è stato il suo ultimo spettacolo, Trianon Opera. Tra pupi, sceneggiata e belcanto, prodotto dal Trianon Viviani per Rai Cultura, con la regia di Davide Iodice (2021).

In suo onore il teatro ha programmato questa giornata di iniziative che si conclude con la proiezione di Trianon Opera.

L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti.

Da venerdì 9 a domenica 11 gennaio

Benedetto Casillo con Caviale e lenticchie di Giulio Scarnicci, Renzo Tarabusi, Nino Taranto
con Patrizia Capuano, Franco Pinelli. Adattamento e regia Benedetto Casillo

Benedetto Casillo ritorna con questa tragicommedia tra miseria e nobiltà e qualche cadavere di passaggio.

Il suo personaggio, Ferdinando Cafiero, si atteggia a filosofo e artista, ma fa l’ospite di professione, imbucandosi alle feste per rivendere le vivande a locande compiacenti. Riesce a convincere i benestanti signori di Napoli a fare beneficenza a una misera famiglia, che ovviamente è la sua.

Tutto si complica, quando Cafiero offre nascondiglio a un rampollo di un aristocratico accusato di ucciso, seppur involontariamente, un domestico personale.

Scarpetta dopo Scarpetta
un secolo di ritorni e avventure sulle scene in occasione del Centenario della morte di Eduardo Scarpetta
a cura di Francesco Cotticelli, Pino Miraglia, Gianni Pinto con il patrocinio dell’università degli studî di Napoli Federico II
mostra iconografica fino a domenica 11 gennaio 2026
· dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19
· la domenica e i giorni festivi, dalle 10 alle 13:30
Scarpetta dopo Scarpetta. Un secolo di ritorni e avventure sulle scene è il titolo della mostra iconografica allestita dal Trianon Viviani in occasione del Centenario della morte del grande commediografo e attore (Napoli, 13 marzo 1853 – Napoli, 29 novembre 1925), che inaugurò il teatro con la sua compagnia nel 1911.

Con tante immagini; fotografie, locandine, programmi di sala e curiosità visive la mostra racconta il grande patrimonio lasciato da Eduardo Scarpetta attraverso le messe in scena dei grandi attori e registi italiani che gli sono succeduti: a partire da Salvatore De Muto e Vincenzo Scarpetta, passando per Raffaele Viviani, Eduardo, Totò, Nino Taranto, Luigi De Filippo, Mario Scarpetta, i fratelli Giuffrè e tanti altri, non tralasciando l’interesse degli autori più legati a un teatro contemporaneo, come Carlo Cecchi, Mario Santella, Armando Pugliese, Mario Martone, Arturo Cirillo e Francesco Saponaro.

La mostra si avvale del patrocinio dell’università degli studî di Napoli Federico II. Vi hanno collaborato Igina Di Napoli e Antonio Roberto Lucidi.

Scarpetta dopo Scarpetta è visitabile nei giorni e orarî di apertura del teatro con ingresso libero.