Liceo Manzoni, occasione di confronto e riflessione in Aula Magna con il meeting “Ambiente e Creato: quale futuro?”

Caserta. Sarà una nuova occasione di confronto e arricchimento per gli studenti del Liceo Manzoni l’incontro dal titolo “Ambiente e Creato: quale futuro?” con Don Gianmichele Marotta, direttore ufficio per i problemi sociali e il lavoro della Diocesi di Caserta. In programma per lunedì 3 ottobre alle ore 11.00, Aula Magna, il meeting si rivelerà un momento di riflessione e sensibilizzazione su numerosi temi, ispirati alla visione cristiana del Creato, per avere cura della nostra Casa Comune secondo gli obiettivi dello sviluppo sostenibile stabiliti dall’Agenda 2030.
Sostenuto dalla D.S. Adele Vairo e coordinato dai docenti G. Parente e A. Salvatore, l’evento sarà introdotto dai Saluti della prof.ssa Vairo e moderato dal giornalista e consulente editoriale Emilio Di Cioccio.
In apertura, la lettura del “Cantico delle Creature di San Francesco” a cura degli allievi del Laboratorio di Teatro Classico.

Si concluderà il 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi – il santo patrono dell’ecologia amato da molte confessioni cristiane – il mese di preghiera e iniziative dedicato al “Tempo del Creato”: la celebrazione annuale di preghiera e azione per la nostra Casa Comune.

Il tema di quest’anno è: “Ascolta la voce del creato”, mentre un roveto ardente è il simbolo che ne rappresenterà le celebrazioni.

“Durante questo Tempo del Creato – ha affermato Papa Francesco – preghiamo affinché i vertici COP27 (Egitto, novembre 2022) e COP15 (Canada, dicembre 2022) possano unire la famiglia umana (cfr ibid., 13) per affrontare decisamente la doppia crisi del clima e della riduzione della biodiversità”.

Un’opportunità per rispondere al grido della Creazione, alla voce della Terra, ricercando un’intesa alla cui base “dev’esserci l’alleanza tra l’essere umano e l’ambiente che, per noi credenti, è specchio dell’«amore creatore di Dio, dal quale proveniamo e verso il quale siamo in cammino».

“Il dolce canto del Creato ci invita a praticare una «spiritualità ecologica» (Lett. enc. Laudato si’, 216), attenta alla presenza di Dio nel mondo naturale. È un invito a fondare la nostra spiritualità sull’«amorevole consapevolezza di non essere separati dalle altre creature, ma di formare con gli altri esseri dell’universo una stupenda comunione universale» (ibid., 220)”. Così il Santo Padre nel suo Messaggio dello scorso 21 luglio per la Giornata mondiale di Preghiera per la Salvaguardia del Creato.