Maddaloni. Fratelli d’Italia contro il ministro Azzolina

Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato Stampa del COORDINAMENTO PROVINCIALE DI CASERTA

DECRETO AZZOLINA, Vigliotti (FDI ) : “ Il ministro umilia la classe docente”

“Le continue umiliazioni cui questo Governo sottopone i Docenti Italiani, non hanno paragone nella Storia della nostra Repubblica.” Queste le parole di Alessandra Vigliotti, Responsabile Regionale del Dipartimento Istruzione di Fratelli d’Italia”. Le misure che il Ministro Azzolina intende attuare per fronteggiare non solo la fine di questo anno scolastico, ma anche probabilmente l’inizio del prossimo, non rendono onore ad una classe Docente che in questa fase emergenziale ha messo in campo ogni mezzo, soprattutto quelli propri, per non venir meno al proprio dovere e soprattutto per non lasciar soli i propri alunni. Ma le notizie che arrivano dal Ministero non sono positive. E non tengono conto delle reali esigenze della scuola. Innanzitutto occorre aprire una seria riflessione sui limiti e sulle lacune di un sistema digitalizzato ed informatizzato che ha trovato impreparati sia alunni che Docenti. Soprattutto se questo malfunzionamento di una Didattica a Distanza deve poi significare una promozione indistinta per tutti e per chiunque. Svilendo ancor di più, se questo fosse possibile, la figura Istituzionale del Docente ed il rispetto che dovrebbe necessariamente avere. Ma c’è poco da meravigliarsi di questo progressivo svuotamento dell’importanza della classe Docente. Perché la prima mancanza di rispetto viene proprio dalle stanze dorate del Ministero. il Ministro Azzolina, infatti, in barba ad ogni più elementare espressione democratica, ha deciso in modo autonomo e d’imperio su concorsi, graduatorie di Istituto, mobilità ed immissioni in ruolo. In pratica il destino di migliaia di Docenti e delle loro famiglie. È assurdo continuare a persistere nella pratica del precariato, senza garantire la prospettiva di un futuro ” a tempo indeterminato”. Non ci sono infatti ancora chiare le motivazioni per il rinvio della riapertura della terza fascia all’anno scolastico 2021/2022.
Il prossimo anno come pensa il Ministro di sopperire alla mancanza di docenti? Il Ministro sa che già quest’anno erano esaurite quasi tutte le graduatorie già esistenti? Solo chi non vive la scuola da dentro e ogni giorno, può non sapere la situazione drammatica in cui versano molte scuole che vedono esaurite già da tempo ogni tipo di graduatoria esistente. Ne è dimostrazione il fatto che per questo anno scolastico 2019/2020 si è fatto un massiccio utilizzo delle così vituperate MAD. E reclutare i docenti tramite MAD è il modo più osceno e antimeritocratico che possa esistere. Non si può sopperire alla mancanza di docenti tramite Messe a Disposizione perché è una procedura di reclutamento senza un regolamento alla base e alla fine la spunta chi ha più fortuna o chi è più veloce. Decidere un rinvio del rinnovo, significa condannare le scuole già in difficoltà ad iniziare un anno scolastico in un clima ancor più surreale di quello ipotizzato. In particolar modo nelle Regioni del Centro Nord. Ancor peggio, semmai fosse possibile, sentire un Ministro della Repubblica Italiana che quasi impone ai Docenti la Didattica a Distanza, si fregia delle risorse inviate alle scuole per il potenziamento digitale, ma poi comunica che l’inadeguatezza del sistema informatizzato del Ministero, non garantisce la possibilità di organizzare procedure telematiche per la riapertura già prevista delle Graduatorie di Istituto. Che comunque non si consegnano in formato cartaceo già da un pezzo. Ma forse questo la Azzolina non lo sa. Noi siamo al fianco della classe Docente. In particolar modo sosteniamo le battaglie dei Precari e ne difendiamo la dignità. Pertanto, chiediamo al Ministro di ripensarci. E, come Fratelli d’Italia proponiamo:
l’immissione in ruolo, per 24.000 posti già individuati, dei precari storici con almeno 3 anni di servizio e il conseguimento dei 24 CFU. Da intendersi ovviamente per tutte le classi di concordo. E per le Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado.
– La riapertura, come già previsto, delle Graduatorie di Istituto a Giugno 2020. Sia per il rinnovo che per i nuovi inserimenti. Con la possibilità di vedersi valutato doppio il servizio svolto nelle Province maggiormente colpite dall’epidemia COVID-19.
Se il Ministro non darà segnali di apertura e ripensamento, siamo pronti a dare battaglia.”