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Maddaloni grida NO alla violenza sulle donne. Fotogallery

L’immagine che abbiamo scelto in copertina richiama alla memoria una frase attribuita al filosofo e matematico Pitagora, vissuto  oltre 2500 anni fa: “Educa i bambini e non dovrai punire gli adulti”. Un principio attualissimo, che si adegua a diverse tematiche e risulta certamente pertinente se si parla di violenza sulle donne. Stamattina i cittadini di Maddaloni, ancora scossi ed interdetti per la terribile tragedia di Maria, giovane donna uccisa brutalmente 8 giorni fa dal marito, si sono svegliati con la città tappezzata di tanti manifesti che parlano in maniera diretta e chiara di questo argomento.

Artefice dell’iniziativa l’assessore alle Pari Opportunità, la prof.ssa Imma Calabrò. L’assessore, a distanza, ha coordinato  i suoi giovanissimi alunni frequentanti le classi II e III del liceo Scientifico “Cortese” di Maddaloni, per la realizzazione di queste opere grafiche.

Riportiamo le parole dell’assessore Calabrò, che insieme alla II commissione ha programmato questa e altre inziative   :

Quest’anno più che mai , in considerazione delle recenti vicende di cronaca, che hanno toccato profondamente la nostra comunità, si è avvertita l’esigenza di sensibilizzare l’opinione pubblica sul grande problema della violenza di genere. D’intesa con la II Commissione consiliare, che si occupa della programmazione sociale e culturale, si era pensato a diverse iniziative per onorare la giornata del 25 novembre, giorno dedicato alla memoria delle donne vittime di femminicidio. Purtroppo la situazione contingente ci ha impedito di mettere in atto le diverse attività programmate, tra le quali le uniche fattibili sono state la realizzazione di manifesti, ideati da alcuni  studenti di una scuola di Maddaloni, e la ridipintura di rosso di due panchine , simbolo di rifiuto della violenza nei confronti delle donne. L’amministrazione tutta ritiene quello della violenza di genere uno dei fenomeni più crudeli della nostra società, un male che va combattuto in ogni modo possibile. Certo è che in futuro si cercherà di coinvolgere più diffusamente i giovani studenti maddalonesi, e non solo, attraverso iniziative atte a rafforzare i valori di uguaglianza e della parità fra i sessi e del reciproco rispetto.”

Ancora oggi i numeri di questo fenomeno sono allarmanti. Una donna ogni tre giorni è vittima di femminicidio. Il 78% tra le mura domestiche. E i dati sono aumentati dall’inizio del periodo pandemico.

A preoccupare oltre ai numeri, sono gli stereotipi legati alla violenza, che vedono la donna in una posizione inferiore rispetto all’uomo e non le riconoscono intelligenza, libertà e valore.

L’unica arma rimane ancora una volta l’educazione e la prevenzione. E la scuola ha un ruolo chiave in questo compito oneroso e delicato. I lavori di questi giovani sono la dimostrazione dell’efficacia di un’azione educativa che punti a creare cittadini consapevoli e sensibili alla problematica.

Tra pochi giorni ricorrerà la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ricorrenza istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999.

Una data non casuale:  quel giorno del 1960 , infatti, furono brutalmente uccise le sorelle Mirabal. Le 3 donne, attiviste politiche della Repubblica Dominicana, si stavano recando dai mariti in carcere, quando furono fermate dai militari del regime, torturate, stuprate, massacrate a colpi di bastone e strangolate a bordo della loro auto.

In questa giornata da 20 anni, tante sono le iniziative per dire NO alla violenza contro le donne. Nonostante il  lockdown, Maddaloni celebra questa giornata in modalità adeguate alla situazione pandemica attuale. Per non dimenticare e affinchè non accada mai più