MADDALONI – Masseria Monti, Forza Italia accoglie con favore l’interrogazione del consigliere regionale Gianpiero Zinzi. Subito una centralina per il controllo dell’aria e fondi certi per la bonifica

MADDALONI – Masseria Monti, Forza Italia accoglie con favore  l’interrogazione del consigliere regionale Gianpiero Zinzi. Subito una   centralina per il controllo dell’aria e fondi certi per la bonifica.

“L’onorevole Zinzi – dichiara il coordinatore Giuseppe d’Alessandro – continua  a dimostrare di essere vicino alla città di Maddaloni interrogando, a tal   proposito, il Consiglio Regionale della Campania. Il presidente della Terza
Commissione Terra dei fuochi ha, infatti, appena presentato   un’interrogazione scritta rivolta all’assessore all’ambiente e vice presidente   della giunta regionale Fulvio Bonavitacola relativa all’annosa questione di   Cava Monti”.

“Quella della ex cava di tufo – prosegue l’architetto d’Alessandro – in cui sono   stati conferiti illecitamente circa 250 mila metri cubi di rifiuti speciali pericolosi     continua ad essere una bomba ecologica per questa città penalizzata sia sul     piano ambientale che su quello economico. I carabinieri hanno posto, l’anno   scorso, sotto sequestro l’area dell’ex cava e quaranta pozzi artesiani della   zona in un raggio di 500 metri per quasi 61 ettari tra Maddaloni e San Marco   Evangelista. L’area circostante, in modo particolare quella di proprietà del  Comune relativa all’ex Foro Boario, da poco bonificato, distante pochi metri,   risulta fortemente penalizzata dalla presenza dei rifiuti sotterrati per qualsiasi   tipo di progettualità. Mi preme ricordare, inoltre, che dal sito si sprigionano   fumarole a composizione prevalentemente idrocarburica a seguito  dell’interazione tra l’acido solforico e l’acqua percolata che rendono l’aria
irrespirabile”.

“L’interrogazione dell’onorevole Zinzi – conclude il coordinatore – mira proprio   a conoscere, in tempi certi e celeri, quali siano i provvedimenti individuati al   fine di provvedere all’immediato e definitivo spegnimento delle fumarole,
dando atto che occorre effettuare, prima, durante e dopo, un accurato   monitoraggio dell’aria attraverso una stazione da posizionare nei pressi del   sito. Il presidente ha chiesto anche di riconoscere l’assoluta urgenza a questo
intervento di bonifica riconsiderando l’entità delle risorse stanziate”.