Magico Weekend targato Fa-Re-Sol Musica , vera eccellenza della Polifonia Locale

C’è un filo invisibile, fatto di armonie celestiali e rigore filologico, che lo scorso weekend ha unito due dei luoghi più iconici del nostro territorio: la maestosità barocca della Cappella Palatina nella Reggia di Caserta e l’aurea spiritualità di Casertavecchia. Protagonista assoluto l’Ensemble Fa-Re-Sol Musica, una realtà che si conferma eccellenza nel panorama della polifonia vocale, capace di traghettare l’ascoltatore dal rigore del Gregoriano alle suggestioni nordiche della musica contemporanea.

Domenica mattina, la Cappella Palatina ha ritrovato la sua destinazione naturale: essere uno scrigno di bellezza al servizio della liturgia. L’Ensemble ha affrontato un programma impegnativo, aprendo con il celebre Jesu Rex Admirabilis di Palestrina, eseguito con una pulizia timbrica che ha immediatamente catturato l’assemblea.
Notevole la resa dello stralcio dell’Alleluja di Buxtehude, ma è nel celebre anthem If ye love me di Thomas Tallis che il gruppo ha mostrato la sua maturità: un intreccio polifonico trasparente, mai urlato, in perfetto equilibrio con l’acustica complessa del sito vanvitelliano. Il Sanctus di Fauré e il celebre Ave Verum hanno preparato il gran finale: l’imponente sezione conclusiva di The heavens are telling (da Haydn), che ha chiuso la celebrazione in un’esplosione di gioia e vigore vocale.

Se la domenica è stata dedicata alla solennità, il concerto del sabato sera, intitolato “Fons Amoris”, è stato un vero e proprio viaggio antropologico e spirituale intorno alla figura di Maria.
Il programma, diviso in tre momenti, ha saputo narrare la maternità in tutte le sue sfaccettature.
La prima parte (Antica e Barocca) si è mossa con agilità tra il rigore del Sicut Cervus di Palestrina e la vitalità del Cantate Domino, preparando il terreno per la sezione più emozionante: quella dedicata alla Maternità dolorosa.
Qui, l’Ensemble ha osato accostamenti stilistici coraggiosi: dal canto tradizionale Mary had a Baby alla commovente ninna nanna napoletana (Duorme) Ninna nanna di Maria, fino a toccare il vertice del pathos con il Tristis est anima mea di Perosi e il Crucifixus.
L’ultima parte ha rappresentato il “ritorno alla luce”. portando il pubblico in una dimensione quasi onirica.

L’Ensemble Fa-Re-Sol Musica, diretto con mano sicura e sensibile dal Mº Mariarosaria Esposito, non si limita a “cantare bene”. La loro forza risiede nella capacità di leggere i testi e di restituire allo spettatore non solo una sequenza di note, ma un’esperienza emotiva. Che sia sotto le volte della Reggia o tra le pietre millenarie del borgo antico, la loro proposta resta un punto di riferimento per chi cerca nella musica non un semplice intrattenimento, ma una via per l’elevazione dello spirito.
Un weekend di grande musica che riconcilia con la bellezza e che ci ricorda quanto la nostra provincia sia viva e pulsante di cultura.