Marcianise. Abbattimento Palazzo via Gemma: l’opposizione chiede l’intervento del Prefetto

Marcianise. E’ battaglia fra l’opposizione consiliare ed  il Sindaco Velardi : al centro della questione  l’abbattimento del Palazzo di via Gemma di proprietà del Comune al cui posto dovrebbe essere  realizzato un parcheggio con pochi posti auto.

I gruppi consiliari sono scesi in campo con un documento  pubblicato in un manifesto nel quale chiedono   l’intervento del Prefetto di Caserta Raffaele Ruberto per evitare   ” un atto scellerato “, ovvero l ‘abbattimento dell’ edificio che determinerebbe anche uno  spreco di soldi pubblici.

Questo il testo del manifesto redatto dall’opposizione:

L’amministrazione Velardi  ha disposto  ha  avviato l’iter per l’abbattimento del palazzo di proprietà comunale in via Gemma da sostituire con un parcheggio per pochi posti auto.

L’immobile, considerato dall’amministrazione pericolante, fu acquistato  dal Comune di Marcianise con una spesa di circa un miliardo di lire.

Il palazzo  fu poi ristrutturato con una spesa di 600mila euro per affrontare le emergenze abitative di famiglie in difficoltà economiche.

Così nel corso degli anni si è riusciti a “garantire un’abitazione a vari nuclei familiari “senzatetto” e a dimostrare il forte spirito di solidarietà che unisce la nostra Comunità.

Tutto ciò sarà cancellato se questa scelleratezza non verrà fermata per tempo.

Il Palazzo di via Gemma risulterebbe essere pericolante.

Nel 2001,  quando cioe’ fu eletto Sindaco del Comune di Marcianise Filippo Fecondo,  erano allocati nell’immobile di via Gemma quattro nuclei familiari, mentre altri due occupavano l’immobile di via De Maio. I due edifici furono acquisiti e ristrutturati dal Comune di Marcianise grazie ad un finanziamento della L. 457/78, finalizzato alla realizzazione di edilizia economica e popolare.

La nuova norma prevedeva una integrazione anche urbanistica di questa fascia di popolazione evitando la creazione di quella separazione tra i quartieri cosiddetti 167 e il resto della città.

I due edifici del Comune  erano destinati alle emergenze socio abitative, con una sorta di rotazione che doveva determinarsi nel tempo, con l’accompagnamento che le istituzioni dovevano fornire ai nuclei familiari.

Nel marzo 2017  le famiglie che occupavano lo stabile di via Gemma furono allontanate.

Il problema , tuttavia, si pone e, cioe’ riguarda proprio la ristrutturazione del palazzo avvenuta negli scorsi anni con fondi pubblici: proprio questa circostanza, secondo l’opposizione, dovrebbe impedire al Sindaco Velardi di procedere all’abbattimento.

 

 

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