Il Reale Orto Botanico di Napoli è nato con decreto di fondazione nel 1796.
I lavori, invece, sono partiti con decreto del 28 dicembre 1807.
Attualmente l’Orto Botanico afferisce all’Università Federico II: esso ospita aule universitarie, il Museo di Paleobotanica e di Etnobotanica, l’Erbario, una biblioteca e una carbospermateca (si tratta di una banca-semi che opera nel rispetto della Convenzione sulla Biodiversità di Rio de Janeiro 1992).
La struttura ospita “migliaia di specie erbacee, arbustive, arboree appartenenti a numerose famiglie vegetali”, come descrive il volantino.
Sono presenti quasi tutte le specie di fiori, mediterranei e non. Molto belle la sezione di piante officinali, di felci e di piante grasse.

Presenti diversi stand in occasione della 12ma edizione di “Planta, il giardino e non solo” (dall’1 al 3 maggio 2026): bellissime piante grasse e non, spezie, gioielli fatti con petali di fiori e così via. E’ un evento che richiama ogni anno, “appassionati, studiosi, famiglie e professionisti del settore, offrendo un’occasione di incontro tra ricerca scientifica, divulgazione ambientale, florovivaismo di qualità e sostenibilità”.
Molto bella la mostra di Orchidee, organizzata da AMAO (Associazione Meridionale Amatori Orchidee): presenti alcuni esemplari bellissimi, nonché altri davvero piccoli. Una socia ha spiegato che le mini orchidee presenti sono specie botaniche, cioè senza alcun intervento dell’uomo. Talvolta si incrociano piante compatibili geneticamente, qualche pianta piccola con qualche pianta più grande per avere specie più compatte. Si tratta di piante di origine esotica: della fascia tropicale, sudamericane, africane, statunitensi e asiatiche. Si sono poi propagate nel tempo, nel corso dei secoli.

L’Orto Botanico offre diversi percorsi didattici con visite guidate e ospita eventi pressoché durante tutto l’anno, volti a sensibilizzare il pubblico.
Gli eventi sono consultabili sul sito https://www.ortobotaniconapoli.it/