CONGRESSO REGIONALE GD CAMPANIA

Si è aperto oggi, 1° maggio 2026, presso l’Hotel Europa di Caserta (Via Roma 19), il IV Congresso Regionale della Campania dei Giovani Democratici. Una giornata di confronto, idee e partecipazione democratica che vedrà domani l’elezione del nuovo Segretario Regionale.

I lavori sono stati aperti alle ore 15:00 con i saluti istituzionali, seguiti da tre panel tematici che hanno animato il pomeriggio: la Questione Meridionale (ore 15:50), il Transfemminismo (ore 17:10) e le Politiche Pubbliche e Politiche Giovanili (ore 17:30). Dalla sera, a partire dalle 18:05, si è svolta l’Assemblea dei Giovani Democratici con gli interventi dei delegati e la partecipazione dei Giovani della sinistra campana.

Tra i protagonisti della giornata, l’intervento di Marco Villani, esponente del Partito Democratico ed ex primo segretario dei Giovani Democratici di Caserta. Con la voce di chi ha vissuto in prima persona la stagione più difficile dell’organizzazione giovanile — gli anni del commissariamento, dei circoli chiusi, della federazione inaccessibile — Villani ha tracciato una linea netta tra la politica dei “mega comitati elettorali” e quella che i GD sono chiamati a incarnare oggi.

Villani ha ricordato come il referendum abbia dimostrato che i giovani possono essere protagonisti delle grandi battaglie politiche, e ha rivendicato il valore di una politica fatta di confronto aperto e coraggioso, senza mediazioni al ribasso. Un appello diretto ai congressisti affinché i GD tornino a essere voce autonoma e critica, capace di tenere il partito ancorato alla realtà: «Voi dovete essere questo per noi. Se lo siete, ci riportate un’altra volta con i piedi per terra. Se lo siete, ci fate diventare un partito».

Ha portato il suo contributo anche Fran\cesca Amirante, Consigliera regionale PD, che ha intrecciato politica, cultura e questione meridionale partendo proprio dal luogo simbolo del congresso: Caserta e la sua Reggia. Un patrimonio straordinario, come ha osservato Amirante, che «rischia di restare uno straordinario oggetto artistico senza osmosi con la città che lo ospita, privo di cinema, teatro, attività culturali strutturate, e dunque incapace di generare sviluppo reale per la comunità». Amirante ha invitato i giovani a leggere i beni culturali come strumenti politici vivi, non semplici attrazioni turistiche, denunciando la mancanza di una visione organica che metta «il patrimonio al servizio dello sviluppo locale e dell’occupazione». Il filo rosso del suo intervento è stato il tema del lavoro di qualità, scelto non a caso nella Festa dei Lavoratori: «La grande tragedia del nostro tempo è che il lavoro diventa spesso qualcosa che si fa senza essere contenti. Dobbiamo lottare perché il lavoro non sia sempre una lotta al ribasso, ma possa garantire i servizi per farlo bene e farlo contenti».

Il momento più atteso è fissato per domani: l’Assemblea congressuale eleggerà il nuovo Segretario Regionale dei Giovani Democratici Campania, chiamato a guidare l’organizzazione giovanile del Partito Democratico in una fase cruciale per la politica regionale e nazionale.