MO: le nuove restrizioni di Israele minacciano l’autonomia elettrica a Gaza

Il lungo articolo di DropSite fa emergere l’ennesima difficoltà che i gazawi devono affrontare: adesso comincia a scarseggiare l’energia elettrica.

Attività al collasso:
Le fonti riportano che la rete pubblica manca dall’ottobre 2023 e l’85% delle infrastrutture di distribuzione sono distrutte. Gaza sopravvive grazie a generatori privati i cui prezzi sono decuplicati (da 3 a 30 shekel al kWh). Emad Mahdi, un testimone, racconta la propria esperienza: dopo 37 anni di lavoro nella sua lavanderia a secco a Nuseirat, ha dovuto chiudere a causa di bollette insostenibili (fino a 800 shekel per sole tre ore di stiratura) e vendere i propri macchinari. Oggi sopravvive creando e vendendo aquiloni in nylon. Analogamente, Muhammad Jabr, sarto sfollato di 64 anni, ha rinunciato all’elettricità collegando la propria macchina da cucire a una vecchia bicicletta arrugginita.
I dati:
Delle 250 aziende di generatori operative prima del conflitto, ne restano in funzione solo 80-100. Il divieto di importazione di olio motore, filtri e pezzi di ricambio — considerati dalle autorità israeliane beni a duplice uso — sta portando i motori al cedimento definitivo. Per proseguire l’attività, le aziende impiegano carburanti di fortuna derivati dal riciclo della plastica e lubrificanti esausti, miscele acide che corrodono i componenti meccanici e provocano guasti irreparabili.
L’emergenza sanitaria:
Anche le strutture sanitarie pagano il prezzo del collasso energetico: secondo le fonti, al Nasser Medical Complex i tecnici sono costretti ad allungare i tempi di cambio dell’olio da 250 a 1.500 ore, riutilizzando olio esausto e provocando continui blackout in reparti critici come terapia intensiva e incubatrici. Secondo il Centro palestinese per i diritti umani (PCHR), 72 dei 111 generatori ospedalieri della Striscia risultano ormai fuori uso. Organizzazioni come Medici Senza Frontiere denunciano una crisi sistemica che minaccia direttamente la sopravvivenza della popolazione.