MONDRAGONE. I dettagli della rapina all’83enne: il rapinatore arrestato a metà

di Alessandro Fedele

MONDRAGONE – Mercoledì scorso, a seguito di un’informazione divulgata dalla Sala Stampa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Caserta, abbiamo dato la notizia dell’arresto di Zhoro Dimitrov, che nel corso della serata di martedì 18 settembre, nel centro cittadino, è stato tratto in arresto con l’accusa di rapina. L’uomo, individuato e bloccato dai militari dell’Arma, è stato trovato con le “mani in pasta” o per meglio die con le mani nel portafoglio. Poco prima aveva derubato un uomo di 83 anni, residente in viale Marechiaro di Mondragone. Il totale della refurtiva denunciata e poi ritrovata ammontava a euro 150,00.
L’ottantenne, per sua fortuna ha ottimi vicini che lo hanno rapidamente soccorso e aiutato a fermare il suo rapinatore. Il suo vicino di casa, estremamente turbato per la vicenda, ha voluto contattare la nostra Redazione alla quale ha raccontato l’accaduto nei minimi particolari e poi in un secondo momento ha voluto esprimere un messaggio di riflessione rivolto prima di tutto alle autorità.
“Si intrufola proprio a casa mia – racconta il vicino del povero 83enne derubato – erano le ore 14:00 circa quando io e mia moglie eravamo appena rientrati a casa ed allora ho sentito delle urla provenire dal 4 piano. Io abito al primo. 
Ho dunque cercato di affacciarmi al balcone, ma solo allora mi sono reso conto che era stata forzata la persiana quindi ho deciso di andare sulle scale e lì ho visto scappare un ragazzo straniero. A quel punto lo ho inseguo e sono riuscito, dopo una colluttazione, a bloccarlo recuperando la refurtiva. Il rapinatore ha per tre volte tentato di scappare e per tre volte – ha continuato il vicino di casa – lo ho recuperato. Alla fine sono riuscito a consegnarlo ai carabinieri, i quali lo hanno portato in caserma per identificarlo e arrestarlo”.
A questo punto la storia pare terminata, ma in realtà il racconto non finisce qui.
“Io e il signor Salvatore, l’anziano che e stato mal menato e derubato, siamo dovuti andare in ospedale a farci visitare e refertare, ma entrando alle 14:00 io sono stato l’unico a liberarmi per le ore 19:45 circa”. 
Questo può essere l’aspetto meno inquietante di questa parte del racconto, poiché la sorpresa che quest’eroico uomo ha avuto una volta uscito dall’ospedale è stata davvero terrificante.
“Una volta uscito dall’ospedale ho ritrovato il ragazzo straniero libero da solo o meglio con altri 4 della stessa “razza” – ha detto l’eroico vicino di casa – all’ingresso del pronto soccorso di Castel Volturno. Io dico – riflette – e non mi va di bestemmiare, ma la legge esiste? La legge è uguale per tutti? Io e l’anziano abbiamo rischiato la vita e dopo poche ore il rapinatore era di nuovo libero”. 
Dunque, come hanno fatto sapere i Carabinieri, il giovane rapinatore, Dimitrov, è stato recluso dal PM agli arresti domiciliari eppure, come raccontato dal nostro testimone era in totale libertà, violando, naturalmente, il regime di arresto.