Mondragone.La nuova icona della Modonna Incaldana nell’opera di Sorrentino

Pasquale Sorrentino rinnova l’icona della Madonna Incaldana Inizia la corsa per accaparrarsi l’opera in soli 100 esemplari

Mondragone. Una chiesa che vuole e deve rinnovarsi non può che passare attraverso l’arte. Queste le premesse che il prof. Pasquale Sorrentino, artista mondragonese noto a livello nazionale, ha ribadito nella presentazione del calendario 2019 della S.S. Incaldana. Il progetto grafico della copertina è stato commissionato all’artista dal Comitato giovani Maria SS. Incaldana con la supervisione dell’ autorità religiosa locale.

Realizzata con le moderne tecniche della computer grafica, l’immagine della Vergine in copertina è stata molto apprezzata per la novità e la ricchezza compositiva. Visto il successo, il Comitato ha deciso di dedicare alla rappresentazione una tiratura limitata di soli 100 esemplari, usando una tecnica di riproduzione chimica su forex, con dimensioni 30×45, numerata e firmata dall’artista.

Partendo dalle vecchie raffigurazioni esistenti, la nuova immagine della Vergine Incaldana -spiega Sorrentino- è stata disegnata in grafica vettoriale, utilizzando tecniche “manuali” di ricomposizione e vettorializzazione. La rappresentazione grafica è organizzata su due livelli compositivi che rappresentano i due punti di vista dell’opera, ma anche, simbolicamente, la dimensione umana e la dimensione del sacro. La Vergine santa fa da sfondo elle architetture cittadine. Queste ultime, rappresentate in una condizione crepuscolare, si rivelano all’osservatore grazie alla luce di un faro.

L’opera -continua Sorrentino- va letta in chiave allegorica e considerata per il valore simbolico di alcuni elementi: in primo luogo il faro, simbolo della fede cristiana che rivela l’opera dell’uomo attraverso la luce.

La presenza divina, che per il credente è sempre manifesta nelle azioni umane, è qui la luce che rischiara la città di Mondragone, diversamente destinata a stare al buio.

La scelta, molto decisa, di fare lo sfondo nero -conclude l’artista- oltre ad avere la funzione di evidenziare i soggetti in primo piano, accentua simbolicamente il senso di vuoto che si manifesta nell’osservatore che non si ferma a guardare ciò che appare o che va troppo oltre ciò che è evidente.

La dicotomia -architetture in primo piano/sfondo con la Vergine- accentua maggiormente il concetto di spazialità, del basso verso l’alto, ma anche tra realtà fisica e metafisica che nella tradizione popolare convivono e si compensano. Tutti elementi questi che fanno dell’opera di Sorrentino un unicum nella storia iconografica della raffigurazione della Patrona mondragonese.

Sono già in molti, estimatori dell’artista e i devoti della sacra Vergine Incaldana, che hanno prenotato una o più copie, sperando di poter appendere al più presto nelle proprie case un’opera d’arte sicuramente originale. L’opera è disponibile presso la sede del comitato giovani sito al civico n.8. di piazza Umberto I a Mondragone. (St.21)