di Marco Natale
Un 30enne. di origini afgane, è stato condannato per maltrattamenti, lesioni e violenza sessuale. Le sue vittime erano la figlia e la moglie. Entrando più nel dettaglio, le accuse di maltrattamento gli sono state contestate in riferimento ad episodi perpetrati sia nei confronti della figlia che della moglie. Da quanto appreso la piccola, una bambina di poco più di un anno, veniva ripetutamente presa a “schiaffi”. La sua colpa era solo quella di essere nata di sesso femminile e non maschile cosi come lui desiderava. Per quanto riguarda la moglie, che aveva sposato quando lei era quindicenne, oltre ai ripetuti maltrattamenti con calci, pugni, cinghiate, vedono il marito colpevole anche di stupro. L’uomo è stato condannato a 3 anni e 8 mesi dal gup di Milano, Guido Salvini. Sia la moglie che la figlia sono state affidate alla cura di una comunità.
(fonte ansa)