di DANIELE PALAZZO
NAPOLI-Rimangono in carcere, i presunti assassini di Umberto Esposito, il sarto napoletano, di 81 anni, il cui corpo era stato ritrovato, il 24 marzo scorso , in località La Flora, di Terracina.
Rigettata, dunque, l’istanza, presentata dai Legali di Georgeta Vaceanu, rumena di 24 anni, e Fabrizio Faiola, 35enne. entrambi residenti a Fondi(attualmente, sono richiusi nel carcere romano di Rebibbia), che gli inquirenti ritengono essere i killer del sarto-imprenditore napoletano.
Per i Magistrati romani del Riesame, che hanno convalidato l’arresto dei due presenti autori dell’efferato fatto di sangue, non ci sarebbe alcun elemento, seppure mimino, per rimettere in libertà la coppia né Fabrizio Faiola, né la sua presunta complice.
Ritenuto ineccepibile, dunque, il provvedimento di Convalida del fermo dei due imputati, che si sono avvalsi della facoltà di non parlare, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari, del Tribunale di Latina, che, così, da piena ragione all’operato del Pubblico Ministero, Cristina Pagnozzo, che, a suo tempo, aveva firmato il provvedimento restrittivo avverso alla coppia di accusati.
Come si ricorderà, Umberto Esposito si era allontanato da casa il 14 marzo scorso, venendo ritrovato cadavere, in una zona isolata di Terracina solo dieci giorni dopo.
Secondo i Carabinieri del Nucleo Investigativo, di Latina, che, in ottima sinergia di lavoro con i colleghi della Compagnia dello stesso capoluogo Pontino, avevano ammanettato il tandem di accusati, ipotizzando, per loro, le imputazioni di omicidio volontario, con l’aggravio della premeditazione.
Il tutto previo sequestro della vittima, a scopo di rapina. Secondo la dettagliata ricostruzione dell’accaduto, resa dagli investigatori latinensi, Esposito sarebbe stato attirato, ad opera della coppia di imputati, in una trappola, per venire, poi, narcotizzato e condotta nella località terracinese, dove è stato trovato privo di vita.
Le Forze del’Ordine, incaricate di far luce sul caso, ritengono di aver fatto Bingo quando hanno scoperto che Georgeta Vaceanu e Fabrizio Faiola una Card bancaria, che, si presume, avrebbero sottratto alo sfortunato sarto partenopeo, si sarebbero resi protagonisti di un prelievo, ammontante a circa tremila Euro, che sarebbe avvenuto nel corso del presunto sequestro del malcapitato sarto napoletano.
Non solo. La coppia di presenti assassini, in secondo, tempo, avrebbero cercato di incassare due assegni da 50mila Euro cadauno, apponendovi la falsa firma di Esposito. Per i militari e i Giudici Pontini, due più due fa sempre quattro. Georgeta Vaceanu e Fabrizio Faiola sono gli autori del delitto di cui ci occupiamo.
Ma, sono davvero loro gli autori di questa brutta pagina di cronaca? E’ una domanda, questa, a cui, daranno risposta certa solo il tempo e le future fasi giudiziarie del caso che riportiamo.