CASERTA – Quattro serate intense, iniziate il 16 luglio, sono parte del programma della Reggia Session di Un’estate da BelvedeRe che vedono trasformarsi la Reggia nel palcoscenico di Notre-Dame de Paris, l’opera popolare moderna tratta dal romanzo di Victor Hugo, con musiche di Riccardo Cocciante, testi originali di Luc Plamondon e adattamento italiano di Pasquale Panella.
Dal debutto italiano del 14 marzo 2002 al GranTeatro di Roma, lo spettacolo ha collezionato numeri straordinari: oltre 15 milioni di spettatori nel mondo, 4,5 milioni in Italia, più di 4.300 repliche in oltre venti Paesi e traduzioni in nove lingue. Un successo che continua a rinnovarsi grazie a un cast di grande livello, con Giò Di Tonno nel ruolo di Quasimodo, Elhaida Dani nei panni di Esmeralda, Vittorio Matteucci come Frollo, Graziano Galatone nel ruolo di Febo e Gian Marco Schiaretti o Matteo Setti in quello di Gringoire.
Ma sono i numeri a fermarsi davanti alle emozioni. Da Notre-Dame de Paris si esce con l’animo più grande di come si è entrati. Lo spettacolo è molto più di una performance artistica: è un’esperienza che attraversa lo spettatore e tocca le corde più profonde dell’anima.
Sul palco prende forma l’amore in tutte le sue sfumature, da quello terreno a quello assoluto, raccontato attraverso la forza delle voci, la straordinaria espressività dei ballerini e una scenografia che accompagna ogni momento senza mai sovrastarlo. Ogni brano aggiunge un tassello a una storia che non parla soltanto di Quasimodo, Esmeralda e Frollo, ma delle passioni, dei dubbi, delle fragilità e dei desideri che appartengono a ogni essere umano. È questo il motivo per cui, a distanza di oltre vent’anni dal debutto italiano, l’opera continua a parlare a generazioni diverse con la stessa intensità.
Talento, bellezza e passione si fondono in uno spettacolo che lascia senza fiato. Al termine della rappresentazione si torna a casa con la sensazione di aver vissuto qualcosa di raro, un’esperienza capace di restare dentro ben oltre l’ultimo applauso.
A rendere ancora più speciale le prime due serate è stata la presenza dello stesso Riccardo Cocciante. Al termine dello spettacolo il compositore ha raggiunto il palco per salutare il pubblico, ringraziandolo per i venticinque anni di affetto che hanno accompagnato quest’opera. «Notre-Dame de Paris continuerà anche dopo di noi», ha detto con emozione, ricordando come questo spettacolo celebri, prima di ogni altra cosa, l’Amore. Le sue parole sono state accolte da un lunghissimo applauso, suggellando quattro serate che la Reggia di Caserta difficilmente dimenticherà.