Da molto tempo non si vedeva così tanta gente nella federazione Pd di Caserta in via Maielli come è accaduto nella giornata di ieri. Circa 150 persone , tra componenti dell’assemblea provinciale e della direzione provinciale nonchè esponenti istituzionali del partito , si sono ritrovate a discutere sulla vicenda , ormai inflazionata , relativa alla gestione di Raffaele Vitale, segretario provinciale sponsorizzata dalla famiglia Stellato , da Stefano Graziano e da Carlo Marino. Il vertice è stato organizzato dagli oppositori della segreteria, ovvero gli esponenti di Rifare l’Italia, Giovani Turchi, Area Riformista, Area Renziana Picierno-Oliviero. Tra i presenti la Senatrice Rosaria Capacchione, l’Onorevole Gennaro Oliviero, l’ex Sindaco Luigi, Munno , gli ex Consiglieri Franco De Michele ed Enrico Tresca, Dario Abbate, Lucia Esposito , Vito Marotta, Beppe Roseto per l’area di Nicola Caputo, Raffaella Zagaria. Presente , altresi’, il nuovo capogruppo provinciale Pd Danilo Feola, con l’intero gruppo di consiglieri.Assente l’Onorevole Pina Picierno che ha inviato ai presenti un messaggio di condivisione degli intenti comuni e di sostegno all’iniziativa di riforma del Pd provinciale. Chiara e precisa la proposta di Dario Abbate: deferire il Segretario Provinciale alla Commissione di Garanzia per le continue violazioni dello statuto e avviare l’iter di espulsione. Questi i fatti di una mattinata storica per il Pd casertano. Questi i fatti. Raffaele Vitale non godrebbe piu’ della maggioranza della direzione provinciale dal momento che su 80 componenti ben 42, oltre la metà, hanno chiesto la convocazione dell’organismo provinciale che il segretario ha sempre evitato di riunire. Alla fine l’assemblea ha stabilito l’autoconvocazione della direzione provinciale da realizzarsi entro i prossimi 10 giorni. A Raffaele Vitale, che ha sempre affermato di essere aperto a tutte le ” anime ” del partito, in realtà viene rimproverato di condurre una politica ” a tutto interesse del gruppo Stellato -Graziano” Secondo i dissidenti, ancora una volta, a pochi mesi dalle amministrative 2016 , sarebbero stati inseriti negli enti strumentali uomini di Graziano . Si pensi all’Asi, con la nomina di Luigi Tamburrino, e si pensi alla nomina di Antonio Papa eletto nel collegio dei sindaci Asl. In quest’ultimo caso, addirittura, non sarebbero stati coinvolti nemmeno tutti i sindaci del Pd. Ad esempio, mancano Vito Marotta, sindaco di San Nicola La Strada, e Gerardo Massaro, Sindaco di portico di Caserta. Nel corso della mattinata , dunque, l’operato del segretario provinciale è stato duramente criticato dai riformisti i quali gli contestano il supporto della maggioranza dell’assemblea. Se la matematica non è un ‘opinione su 80 componenti ben 42 sarebbero contrari alla sua gestione. Nei giorni scorsi, inoltre, il gruppo Stellato, Graziano e Marino aveva ricevuto già le prime avvisaglie di guerra con la sfiducia posta dai 4 consiglieri provinciali del Pd al capogruppo Angelo Sglavo di Carinaro, che il Presidente Angelo Di Costanzo aveva nominato in quota alla provincia per consentire l’elezione di Luigi Tamburrino al posto di Biagio Lusini. A scendere come sempre immediatamente in soccorso del malcapitato Raffaele Vitale l’Onorevole Camilla Sgambato la quale ha così affermato: ” O si hanno i numeri e le ragioni per la sfiducia a Vitale oppure questo è solo accanimento irresponsabile e imbarazzante”.