Elezioni amministrative 2016 a Caserta: praticamente una guerra per la città di Caserta. Le aree tradizionali , centro -destra e centro-sinistra, sono praticamente spaccate al loro interno. Ma questa è , forse, la vera novità: si prevede una grossa coalizione fra centro -destra e centro-sinistra i cui rappresentanti candidati sarebbero concentrati in una maxi -lista civica che recupererebbe nomi vecchi e porterebbe alla ribalta nomi nuovi. I fatti della Reggia sembrano confermare questa tesi: Enzo De Luca, con il Pd di Lucia Esposito , da un lato, e Angelo Di Costanzo, con la regia di Riccardo Ventre e la partecipazione straordinaria di Carmine Antropoli, dall’altro lato. Al seguito, ovviamente, tutti quegli esponenti di entrambi gli schieramenti, che non sono mai riusciti a trovare una valida collocazione politica in città. Nell’altro versante vi sono , poi, le due anime del Pd perennemente in lotta, quella della Capacchione, che sostiene Enrico Tresca, e quella di Stefano Graziano con Carlo Marino come candidato Sindaco . I fatti parlano chiaro: Rosaria Capacchione ha intenzione di sconfiggere una volta per tutte Carlo Marino, e, dunque Stefano Graziano, e nulla toglie che anche quest’ultimo schieramento, vicino a vari imprenditori casertani, possa poi rientrare nella macro-area delineata da De Luca e da Di Costanzo. Sul fronte Fi, invece, alla suddetta coalizione si contrappone Gianpiero Zinzi,Consigliere Regionale del territorio, non invitato al Convegno di Palazzo Reale, il quale ha recentemente affermato: ” Non ho assolutamente intenzione di rinnegare le istanze sociali che hanno supportato la mia elezione a consigliere regionale. Presto scenderemo in campo per preparare liste elettorali che diano un serio significato al mio impegno sul territorio casertano”. E se per l’area Di Costanzo si vocifera che la probabile candidata al soglio di Palazzo Castropignano possa essere Giovanna Petrenga, per l’area zinziana rimangono ancora dei dubbi . In ogni caso, pare che sia saltato l’accordo Zinzi-Cicia. Sono in pieno fermento il Movimento5 Stelle ed anche il nuovo soggetto politico, recentemente costituitosi , che lega 6 associazioni casertani- Riprendiamoci Caserta, Caserta Kest’è, Comitato Rionale Acquaviva, Progetto Caserta Città da Vivere, Terra del Sole, Uniti per il Territorio- che va completamente a ribaltare gli equilibri politici cittadini in quanto seriamente intenzionato a non arruolare tra i propri candidati politici professionisti. Ma nella vecchia guardia sembra che si tenti di giocare la carta delle quote rose. Pare che alcuni esponenti amministrazione Del Gaudio abbiano intenzione di presentare le candidature delle donne della loro famiglia. Fra tutti un nome, Emilio Di Caterino, già Assessore alle Attività Produttive del Comune di Caserta, che pare voglia candidare la moglie. Vi sarebbe poi Rosi Di Costanzo, cugina del Presidente Angelo Di Costanzo, e moglie di Onorato Damiano,titolare della Ditta Eldo, dichiarata fallita, che sarebbe interessata a scendere in campo alle prossime amministrative. Vi sono poi gli imprenditori intenzionati ad amministrare la città , anche alla luce della imminente approvazione del Puc: si pensi a Gianluigi Traettino e ad Antonio Crispino. Nei giorni scorsi Antonio Crispino ha organizzato un evento per i giovani casertani al quale hanno partecipato poche persone, ma fra queste, guarda caso, il marito dell’Onorevole Giovanna Petrenga. Circostanza, questa, che conferma come l’Onorevole di matrice cosentiniana sia intenzionata a diventare Primo Cittadino di Caserta. Il prosieguo alla prossima puntata.