La politica e i mass media casertani in vista delle amministrative 2016: un binomio perfetto per portare all’altare o per lanciare nella polvere qualsiasi persona a prescindere dalle sue virtù o dai suoi limiti. Secondo molti la candidatura di Pio Del Gaudio a Sindaco della città di Caserta sarebbe stata supportata , nel 2011, da una potente cordata di mass media per poi decretarne la fine politica. In questo periodo, addirittura, gira la voce che a Caserta sarebbero intenzionati a candidarsi alle prossime amministrative numerosi Giornalisti . Anzi, si parla di una nota testata online che sarebbe pronta a scendere in campo sostenuta, come nel 2011 per Pio Del Gaudio, dalla potente cordata di mass media. Recentemente, invece, si è assistito ad una autentica crocifissione mediatica di Don Antonello Giannotti, Parroco della Chiesa del Buon Pastore, una delle figure sociali, oltre che ecclesiali, piu’ carismatiche del nostro territorio. Basti, per tutto, ricordare la Marcia dei 30mila contro la Terra dei Fuochi che Don Antonello Giannotti organizzo’ a Caserta nel novembre 2013. Sta di fatto che , da qualche tempo, Don Antonello è entrato nel mirino di alcuni mass media , i quali, se prima hanno portato all’altare l’energico Sacerdote di San Leucio, ora lo stanno letteralmente lanciando nella polvere. Sono in molti a ritenere, anche se noi non ci crediamo, che l’attacco contro Don Antonello abbia una duplice valenza : screditarlo dinanzi alla Curia e screditarlo dinanzi alla Politica. Don Antonello Giannotti è un Sacerdote di carriera. Allievo di Monsignor Nogaro, è sempre stato in prima linea negli incarichi della Diocesi e, soprattutto, è sempre stato un potenziale candidato Vescovo, se non addirittura Cardinale. Va detto, inoltre, che Don Antonello avrebbe addirittura un incisivo ruolo politico considerato il suo impegno civile e sociale sul territorio. Addirittura qualche autorevole esponente della stampa locale auspicava la candidatura a Sindaco proprio di DOn Antonello Giannotti, carica, peraltro, incompatibile con la sua missione religiosa e alla quale egli non ha mai ambìto. In altri termini, la campagna di fango che sta coinvolgendo la nostra provincia in tutti i settori della vita pubblica ha preso come obiettivo anche Don Antonello Giannotti, inviso a molti prelati e a molti politici. Denigrando l’immagine del Sacerdote leuciano, si ottiene alla fine un doppio risultato: limitargli la carriera ecclesiastica e toglierlo dai giochi politici, indebolendo , eventualmente , il candidato Sindaco al quale egli potrebbe fornire il suo apporto di cittadino. Nel frattempo Don Antonello prosegue imperturbabile la sua missione religiosa. Il fango, quel fango, non appartiene nè alla democrazia nè alla civiltà.