Nuova Gazzetta di Caserta del 29 ottobre 2015. Ex Acms: De Luca paga il dazio ai Cosentiniani e ai Verdiani. Illegittima la maxi proroga ai Commissari Molisso e Armonioso.

“Illegittimità della maxi proroga ai Commissari Molisso e Armonioso. In Campania tutto è permesso” : questo è il grido delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori Clp spa in seguito al decreto della Prefettura di Napoli che proroga fino a dicembre 2016 l’incarico di Vincenzo Vincenzo Molisso e Giovanni Armonioso alla guida della Clp spa azienda colpita da ben due provvedimenti di interdittiva antimafia. Nello stesso tempo, Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania , ha annunciato il rilancio del trasporto pubblico in Campania con un investimento complessivo di 600milioni di euro , di cui 30 dovrebbero essere destinati all’acquisto di materiale rotabile e 30 all’aumento del fondo regionale per il trasporto. “In un anno – ha detto il Presidente – acquisteremo 340 autobus e 34 treni”. Ben venga tutto questo ma, per quanto riguarda il Tpl in provincia di Caserta la situazione rimane immutata. Alla base di tutto vi è una vicenda irrisolta, ancora prima dei provvedimenti di interdittiva antimafia a carico della Clp spa. Stiamo parlando della ex Acms , azienda casertana Tpl, che nel 2012 fu affidata in gestione alla Clp spa in situazione di necessità e di urgenza. A tutt’oggi la situazione della ex Acms, i cui dipendenti dovrebbero rientrare nei licenziamenti collettivi predisposti dai Commissari Molisso e Armonioso, non è stata assolutamente definita nelle more della procedura amministrativa che coinvolge la Clp spa e degli investimenti di cui parla il Presidente De Luca. A questo punto bisogna ricordare che l’articolo 5 paragrafo 5, del Regolamento CE 1370/2007, non consente di estendere la durata dell’affidamento di emergenza oltre i due anni.- dicono i dipendenti ex Acms-abbondantemente fuori tempo massimo. Pertanto basta questo per sottolineare l’illegittimità di tutte queste proroghe”. Sono in molti a ritenere che il silenzi di Vincenzo De Luca , dinanzi alla vicenda Clp spa ed ex Acms sia ” il dazio che Vincenzo De Luca deve pagare a coloro che gli hanno tirato la volata nella campagna elettorale, ovvero il candidati delle liste cosentiniane e verdiane”. Siamo noi- continuano gli ex Acms- che paghiamo il prezzo di questo debito”. Sulla base della normativa vigente le disposizioni regionali relative alla Clp spa e , ancor prima, alla ex Acms sarebbero costituzionalmente illegittime. L’art. 5 del Regolamento CE 1370/2007 non consente di estendere la durata dell’affidamento di emergenza oltre i due anni, mentre l’art. 30 della L.reg. Liguria n. 33/2013 permette di prorogare i contratti di servizio in corso fino alla data di effettivo esercizio del servizio di trasporto unico regionale e locale. L’impossibilità di proroga oltre i due anni quindi è già stata sancita dalla sentenza della Consulta in merito alla norma della Toscana con la conseguenza che devono ritenersi costituzionalmente illegittime disposizioni regionali che prevedano la possibilità di proroghe automatiche di contratti di trasporto pubblico locale oltre i termini stabiliti dal diritto comunitario. Forse, è vero. in Campania tutto è possibile.