Nuova Gazzetta di Caserta del 3 novembre 2015. Carlo Marino: le Primarie espressione di una battaglia interna nel Pd

” Le primarie, sia da un punto di vista normativo, sia da un punto di vista di percezione dell’opinione pubblica, non sono espressione dell’autorevolezza del candidato. Sono, invece, espressione di una battaglia interna che non portano alla costruzione di alcun progetto”. Queste le parole di Carlo Marino, Dirigente del Pd, legato all’area Graziano, Stellato, Sgambato, di cui Raffaele Vitale sarebbe , secondo molti componenti della direzione provinciale, ” portatore di interessi”. Carlo Marino, dunque, non ha alcuna intenzione di sottoporsi alla prova delle primarie all’interno delle dovrebbe andare a scontrarsi con Enrico Tresca e Lucia Esposito. Fin dall’inizio l’Avvocato, anima della sfiducia alla giunta Del Gaudio, nello scorso mese di maggio, ha sostenuto la necessità di fare appello alle forze sociali presenti sul territorio nell’ambito di una coalizione di piu’ ampio respiro. ” Qualora si tenessero le primarie- dice Carlo Marino- io non vi prenderei parte”. Carlo Marino è stato amministratore della città di Caserta fin dall’epoca di Luigi Falco nella cui giunta ha ricoperto la carica di Assessore ai Lavori Pubblici. ” Mi sono sempre impegnato per la tutela ambientale e sociale di questa città -precisa -. Ad esempio, nella vicenda Iperion non ho firmato alcun atto amministrativo”.” Mi aspetto- continua- che per le amministrative 2016 si possa realizzare un progetto di centro -sinistra aperto anche alle liste civiche . La crisi che sta attanagliando il Pd induce il partito a scendere sul territorio coinvolgendo in modo diretto ogni settore della società civile”. E continua: ” E’ oggettivo: Caserta ha difficoltà sociali, economiche e di identità .Ci sono opere incompiute come il Policlinico e Piazza Carlo III.E’ necessaria la valorizzazione del centro storico della città.Urge progettare in modo razionale l’economia della intera città attraverso un piano regolatore con funzioni speciali e con meno edilizia, tranne quella sociale”. Al vaglio di Carlo Marino anche l’autorizzazione concessa dal Dirigente Sorbo , ora sospeso dalle sue funzioni, all’imprenditore Capacchione, fratello della Senatrice Rosaria, per la costruzione di 300 appartamenti proprio nel periodo in cui Carlo Marino e gli altri 16 consiglieri comunali avevano presentato la sfiducia alla giunta Del Gaudio.” Voglio ritenere che la procedura adottata dal Comune di Caserta- dice Carlo Marino- sia legittima .Si tratta, tuttavia, di ragionare in termini di opportunità politica ed inserire tale intervento nel Puc della città di Caserta che dovrà essere redatto per la fornitura di servizi ai cittadini e non a favore dell’edilizia”. ” Quello che noto- conclude- è la candidatura a Sindaco di Caserta di molti imprenditori edili. E questo , inevitabilmente, mi porta con il pensiero al Puc”.