Nuova Gazzetta di Caserta del 5 novembre 2015. Puc ed ex Ospedale Militare di Caserta. Giuseppe Florino : le Istituzioni non sono in grado di programmare e di progettare il suo riutilizzo.

Prove tecniche per un Puc che la città di Caserta aspetta da anni per una riqualificazione turistica, culturale ed economica della città di Caserta.Continua il nostro viaggio fra degrado ambientale ed edifici storici abbandonati, che sembrano essere buttati via dalle amministrazioni come carta straccia inutilizzata ed inutilizzabile. Fra questi va ricordato l’ ex Ospedale Militare dove , per l’appunto, molti militari hanno passato visita e sono stati curati rafforzando la connotazione di Caserta come città militare. Oggi questa struttura, di epoca vanvitelliana, non svolge piu’ la sua funzione e i militari sono obbligati a recarsi altrove per le visite, in alcuni casi a Roma. La verità è che la città di Caserta rischia di perdere questo sito storico dal momento che le istituzioni preposte non sono in grado di programmare e di pianificare il suo riutilizzo. “Il sito di epoca borbonica progettato da Vanvitelli- spiega l’Ing. Giuseppe Florino- oggi vive in totale stato di abbandono, in quanto ha cessato tutte le sue operazioni nel 2013”. Durante le scorse amministrazioni , prima con il sindaco Nicodemo Petteruti e poi con la giunta Del Gaudio, il Comune di Caserta aveva tentato dapprima di acquisire la titolarità sul bene dal Demanio, per trovare poi il giusto riutilizzo. Successivamente, invece, vista la programmata chiusura della sede distaccata di Caserta, si era tentato di promuovere il sito come sede del tribunale, spostandolo da Santa Maria C.V. e da Aversa. “Allo stato attuale- continua Giuseppe Florino- il bene è inutilizzato da 2 anni e il Demanio sta vendendo gli ex Ospedali Militari , qualora le amministrazioni comunali. ovviamente, non si propongono con richieste di acquisizione”. A Trieste, ad esempio, la struttura dell’Ospedale Militare è stata venduta al Comune come a La Spezia l’ex Ospedale Militare Marittimo è passato definitivamente dallo Stato al Comune, grazie al federalismo demaniale culturale, al fine di essere valorizzato e destinato a Nuovo Campus Universitario.” Il passaggio dell’Ex Ospedale Militare al Comune- spiega Giuseppe Florino- si colloca nell’ambito delle attività che l’Agenzia del Demanio porta avanti in tutta Italia per l’attuazione del federalismo culturale, con l’obiettivo di recuperare e restituire ai territori gli immobili di pregio storico-artistico in disuso ma ancora potenzialmente utili a fini culturali, sociali ed economici per la collettività.”. ” Il Demanio potrebbe concedere l’Ospedale Militare- conclude Giuseppe Florino – solo attraverso una congrua proposta di riuso per finalità socio-culturali, come Università, Biblioteche Comunali, Archivio o Museo. Riteniamo che la proposta di utilizzazione della struttura come Tribunale non funzionava all’epoca di Del Gaudio e non funziona oggi”.