OTGL Teatro, “Anema e Core” apre la nuova stagione

stamattina la rassegna stampa con compagnie, artisti e giornalisti

CASERTA – Non una semplice presentazione, ma un primo incontro tra il pubblico, la stampa e i protagonisti della nuova stagione. È stata una mattinata all’insegna del teatro quella vissuta oggi all’OTGL – Officina Teatro Generazione Libera di Tuoro, dove sono stati presentati ufficialmente gli spettacoli della stagione teatrale 2026/2027 “Anema e Core”, quinta edizione del “Teatro di quartiere”. L’appuntamento, annunciato nei giorni scorsi da OTGL e dalla stampa locale, ha visto la partecipazione di diverse compagnie e degli artisti che saranno protagonisti del cartellone.  A fare gli onori di casa , insieme ai suoi collaboratori tra cui Gianpiero Laudato, Claudia Buono, direttrice artistica di OTGL Teatro, che ha accompagnato i presenti alla scoperta di una programmazione costruita mettendo insieme esperienze, linguaggi e generazioni differenti. La presenza contemporanea delle compagnie che saliranno sul palcoscenico nei prossimi mesi ha dato alla mattinata un carattere particolarmente concreto: non soltanto il programma degli spettacoli, dunque, ma i volti, le voci e le storie di chi quel programma lo porterà realmente in scena. Ed è probabilmente questo uno degli aspetti più interessanti della quinta edizione del Teatro di quartiere. Il cartellone non si presenta come una semplice successione di date, ma come una rete di realtà teatrali differenti che trovano nell’OTGL un luogo comune di espressione e di incontro. Una dimensione che appare particolarmente coerente con il titolo scelto per la stagione, “Anema e Core”, espressione che richiama immediatamente la passione, l’umanità e il rapporto diretto con il pubblico che sono alla base dello spettacolo dal vivo. La stagione prenderà il via il 17 e 18 ottobre con l’OTGL e “Il calapranzi” di Harold Pinter, per la regia di Claudia Buono. L’8 novembre sarà la volta di “Come sono diventato una bestia”, scritto e diretto da Riccardo Pisani. Il 28 novembre arriverà “Onesti ma non troppo” di P. Nicolella ed E. Sparaco, che ne firmano anche la regia. A dicembre il programma proseguirà con due appuntamenti. Il 12 e 13 dicembre l’OTGL porterà in scena “Casa di bambola” di Henrik Ibsen, ancora con la regia di Claudia Buono, mentre il 19 e 20 dicembre Actory Art proporrà “Teresa Sorrentino – La vigilia di Natale” di E. Porta, con la regia di Vittoria Sinagoga.

Il nuovo anno si aprirà il 17 gennaio con la produzione Teatro dell’osso, “Micianera e i conti pomiglianesi di Imbriani”, di e con Provenzano, Impagliazzo e Ruocco. Il 31 gennaio l’Associazione culturale 30 allora presenterà “Tale madre tale figlia” di L. Forte, per la regia di Vincenzo Russo.

Il 21 febbraio spazio ad “Adda passà ’a nuttata”, spettacolo della Associazione culturale CaVe NaVe, con Angelo Callipo, mentre il 7 marzo la Compagnia La Margherita porterà in scena “La mano vincente”, scritto e diretto da Nicola Alessandro Tebano.

La primavera proseguirà il 21 marzo con “Cantanti”, scritto da Mario Gelardi, ideato e diretto da Carlo Geltrude, per l’Associazione di promozione sociale e culturale Le Scimmie. Gli ultimi due appuntamenti saranno affidati all’OTGL, il 10 e 11 aprile, con “Nella mia testa c’è un gruppo WhatsApp”, scritto e diretto da Claudia Buono, e alla Compagnia A te… Istrione, che l’8 e 9 maggio chiuderà la stagione con “Tra clienti e pazzia… ci prova la zia”, scritto e diretto da Veturia Zanfraumundo.

Dodici appuntamenti che attraversano Pinter e Ibsen, la commedia, la tradizione napoletana, la drammaturgia contemporanea e le produzioni delle compagnie del territorio, mantenendo una precisa vocazione popolare senza rinunciare alla varietà delle proposte.

La rassegna stampa di questa mattina ha avuto quindi anche il valore di un incontro tra realtà artistiche diverse, riunite nello stesso spazio prima ancora di condividere il palcoscenico. Compagnie, attori e registi hanno potuto presentarsi e raccontare il proprio lavoro, dando un volto alla stagione che sta per cominciare.

È questa, in fondo, la scommessa dell’OTGL: fare del teatro di quartiere non un teatro minore, ma un teatro vicino, capace di costruire una comunità intorno agli spettacoli e di trasformare ogni rappresentazione in un’occasione di partecipazione. Dopo la mattinata di presentazione, il prossimo appuntamento sarà direttamente sul palcoscenico, con l’apertura della stagione affidata a “Il calapranzi”.

“Anema e Core”, dunque, è pronta a cominciare. E, questa volta, il sipario si alzerà su una stagione che ha già mostrato, nella sua presentazione, di avere un elemento fondamentale: la voglia di stare insieme e fare teatro.

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