Redazione: Gianclaudio De Zottis
Caserta – Per la prima del film Cuori Puri a Caserta, ottima cornice di pubblico, cinema gremito, non sino all’ultimo posto, la serata estiva ha certamente aiutato la voglia dei casertani all’uscita per la visione del film.
Trama molto intensa, che parla dei problemi di due ragazzi di un quartiere di Roma, abbastanza difficile, con i protagonisti, Simone Liberati, Selene Caramazza, Barbora Bobulova che hanno dato vita al dibattito finale con regista e produttrice del film, svelando aneddoti e curiosità sulla realizzazione del film, e non solo.
L’attrice Bobulova, ha rivelato un certo imbarazzo e una certa difficoltà, nonostate sia un’attrice abbastanza affermata, nel calarsi nei panni della madre della protagonista del film, molto oppressiva un po’ come molte (se non tutte) le mamme e molto controllante nei confronti della figlia che vive nell’adolescenza un periodo certamente delicato e di “ribellione” nei confronti della figura materna molto autoritaria.
Anche il protagonista Simone Liberati, ha dichiarato al termine del film che non è stato facile calarsi nel personaggio che non è cattivo anche se potrebbe sembrarlo, ma ha precisato che il contesto in cui vivi è importante, ed il personaggio, dato che il film è ambientato in una periferia degradata di Roma, è praticamente costretto a tirare fuori gli artigli.
Anche l’altra protagonista Selene Caramazza, all’esordio ha riscosso parecchi consensi dichiarando che l’adolescente, è una ragazza, o meglio un personaggio che vive un periodo particolare, quello dell’adolescenza appunto, influenzato da un rapporto forte con la fede che le impone la castità, tuttavia l’incontro con il protagonista del film, fa nascere una storia d’amore, non senza difficoltà, litigi ed incomprensioni ma alla fine, lei si lascia andare facendo cadere quelle “catene” psicologiche che lei stessa si era costruita.
In sala anche il I cittadino Marino, la proiezione ha visto la cittadinanza molto interessata.
La produttrice casertana, Altieri, ha dichiarato che per la realizzazione del film ci sono voluti quattro anni, il film è stato prodotto autonomamente, non senza sacrifici difficoltà ma il successo a Cannes ed il riscontro di affetto del pubblico hanno certamente ripagato la produttrice di Caserta, del sudore e del tempo speso per realizzare il lungometraggio.
Anche il regista interpellato sulla scena di sesso dei protagonisti ha rivelato come l’amore tra i due alla fine nonostante la castità, autoimposta dalla protagonista, trionfi e sfoci in quello che è uno sbocco naturale, ossia il sesso, che talvolta nel cinema è visto come scene pornografiche e/o inserito solo per far “rumore” o scandalo, ma che nel momento in cui c’è una storia d’amore, tra due persone rifernedosi ai due protagonisti, la relazione trova il suo “coronamento” nell’abbandonarsi l’uno all’altra, facendo cadere i freni inibitori che spesso le persone possono frapporre tra di loro.