Continuano le polemiche all’interno del Pd sul nome del futuro candidato Sindaco alla città di Caserta . La battaglia è tra Enrico Tresca e Carlo Marino, ovvero, ancora una volta, tra Rosaria Capacchione e Stefano Graziano. La scorsa settimana , la Senatrice Rosaria Capacchione dell’area Rifare l’ Italia ha proposto la candidatura di Enrico Tresca già consigliere comunale nella giunta Del Gaudio. Dal canto suo Carlo Marino ha replicato con le seguenti parole: ” Vedo che tanti a Caserta si alzano la mattina e pensano di essere la soluzione per questa città, candidandosi e non proponendosi a Sindaco”. Nel frattempo Cira Napoletano, Segretario Cittadino ha dichiarato: ” Le scelte relative al COmune di Caserta devono essere appannaggio esclusivo degli organismi del circolo cittadino nel pieno rispetto dello statuto del partito e senza alcuna interferenza esterna”. A scendere in campo su questa vicenda Franco De Michele, già capogruppo Pd al Comune di Caserta, il quale precisa che la candidatura di Enrico Tresca a Sindaco di Caserta è stata una proposta presentata dal gruppo Rifare l’Italia e supportata dalla Senatrice Capacchione, referente nazionale del partito casertano. ” Noi- dice Franco De Michele- abbiamo organizzato una iniziativa pubblica nella quale abbiamo ragionevolmente proposto quello fra noi che in questo momento risulta essere in grado di esprimere meglio le istanze del partito e i programmi da attuare nell’interesse della città. Abbiamo scelto una persona perbene, un professionista che ha dimostrato sempre passione per la politica”. E mentre sembrerebbe che Enrico Tresca sia in grado di convogliare le istanze del 48% degli astenuti alle scorse elezioni , oltre che il 15% quota parte degli iscritti all’interno del circolo cittadino, Carlo Marino chiama a raccolta le associazioni. ” La nostra – continua Franco De Michele- non vuole essere una imposizione. Al piu’ presto porteremo questa nostra candidatura al circolo cittadino per sottoporla alla sua approvazione”. Lo statuto del circolo prevede che tra due candidature sottoposte all’organo cittadino prevale quella che ottiene il 65% dei voti; in caso contrario si va alle primarie. ” Per quanto ci riguarda- precisa De Michele- siamo quanto mai intenzionati a seguire l’iter procedurale previsto senza dimenticare che la candidatura di Enrico Tresca è supportata da un Senatore della Repubblica l’unico che esprime il nostro territorio al Parlamento”. Per Rifare Italia, dunque, nessun problema per le primarie. Sembra , invece, che Carlo Marino non sia dello stesso avviso. A sostenere Carlo Marino vi sono Stefano Graziano e l’ex consigliere Edoardo Giordano. La questione si va a complicare anche alla luce della terza candidata a Palazzo Castropignano sostenuta dai Lab Dem di Carlo Scatozza e da Ubaldo Greco., oltre che, come si dice, dallo stesso Enzo De Luca. Sono in molti a ritenere , nonostante lo sbottare di Carlo Marino, il Pd debba andare alle primarie perchè , alla luce delle fazioni che animano la sua compagine, quel 65% richiesto non si raggiungerà. Staremo a vedere.