Pillole di Cultura. Salviamo l’Ecosistema dalla caccia industriale.

Negli ultimi anni, paesi come il Giappone hanno intensificato la caccia alle balene, con la motivazione che la si fa per scopi scientifici. Il gruppo Anoymous, ha dichiarato la chiusura temporanea del sito del premier del Giappone, reo di essere responsabile della morte di tante balene. Il Giappone ha subito, in questo mese, un multa di 650mila euro, per aver violato un ordine dell’Australia, cioè la cessazione di caccia alle balene, nella sua area, proclamata “Santuario dei grandi cetacei”. Tutto questo in barba alla legge stabilita dalla Corte Aja, un tribunale delle Nazione Unite, che ha stabilito il divieto di caccia commerciale nel 1986, ma il Giappone insieme all’Islanda, Norvegia e Isole Faor, continuano ad operare, ignorando la legge. Il Giappone inoltre ha consegnato alla Commissione Internazionale sulla caccia alle balene(Iwc), un programma di ricerca della durata di 12 anni, in cui verranno uccise 4.000 balene, ma l’Iwc, verificata l’inconsistenza del progetto, non ha rilasciato l’autorizzazione e il Giappone ha dichiarato che non rispetterà la legge, infatti la caccia alle balene, iniziata il 1° dicembre 2015, in Antartide, finirà a marzo 2016. Perchè le balene sono mammiferi così importanti??? Negli ultimi 50 anni, è stata fatta una scoperta importante, riguardante la “cascata trofica”, il quale ha costatato che la diminuzione dei grandi predatori, al vertice della catena alimentare, ha scombussolato gli ecosistemi di tutto il pianeta, favorendo l’innescamento di un sistema chiamato “cascata trofica”, che è una catena di effetti in movimento verso i livelli più bassi della catena alimentare. Ogni predatore contribuisce a migliorare l’ecosistema con effetti diversi e potenti. Le balene fanno parte di questa catena alimentare, nutrendosi di pesci e krill, ma secondo alcuni politici giapponesi, le balene sono il sostentamento del genere umano, perchè aumentano la quantità di cibo, ma in realtà con la diminuzione delle balene, anche la quantità di pesce e krill, si è ridotta, dovuta al fatto che le balene non mangiano solo questi tipi di animali, quindi favorendo la sopravvivenza. I grandi cetacei si nutrono in acque profonde e buie, per poi tornare nella zona eufotica( zona illuminata ai raggi del sole), per rilasciare materiale fecale, attraverso la fotosintesi, che sono il ferro e l’azoto, elementi nutritivi, che fertilizzano il fitoplancton( insieme degli organismi acquatici), che vive nell’unico posto dove le piante posso vivere, cioè la zona eufotica. Le balene non si limitano a fertilizzare le acque di superficie, anzi immergendosi e risalendo ad un ritmo veloce, spingono il plancton verso la zona eufotica, avendo più tempo a riprodursi, prima di cadere negli abissi. Il fitoplancton non nutre solo gli animali del mare, ma assorbe anche anidride carbonica dall’atmosfera. Quando raggiunge gli abissi, il plancton, toglie anidride carbonica, per portarla in un posto dove resterà per migliaia di anni. In sostanza più balene, più plancton, che equivale anche a più pesci e krill. Le balene cambiano il clima, ed eliminano l’anidride carbonica. Inoltre recenti studi hanno dichiarato che la diminuzione di grandi predatori come le balene, ha alterato il funzionamento di molti ecosistemi, dal più alto al più basso. Perchè l’uomo è diventato così avido e meschino, contro la natura, che è un elemento necessario per la nostra sopravvivenza???