Presentazione del libro “I Liparoti del Re”

Venerdì 8 maggio appuntamento con la storia

Caserta si prepara ad accogliere un appuntamento di grande interesse storico e culturale: venerdì 8 maggio, alle ore 11.00, presso l’Archivio di Stato di Caserta, nella prestigiosa sede di Palazzo Reale, sarà presentato il volume “I Liparoti del Re”, firmato da Vega de Martini e Gianfranco Natoli.
L’iniziativa, promossa in collaborazione con il Comune di Lipari e sostenuta dall’Associazione Liberalibri, offrirà al pubblico l’occasione di approfondire una pagina affascinante e poco nota della storia borbonica, legata al rapporto privilegiato tra i Liparoti e Ferdinando IV di Borbone.
Ad aprire l’incontro sarà Fortunata Manzi, direttrice dell’Archivio di Stato di Caserta. Interverranno Riccardo Gullo, sindaco di Lipari, e gli autori del volume, Vega de Martini e Gianfranco Natoli.
Il libro ricostruisce, con rigore documentario e preziosi contributi scientifici, la vicenda della comunità liparota trasferita a Caserta a partire dal 1769 per volontà della Corona borbonica. Inizialmente composta da circa 50 persone, la presenza dei Liparoti crebbe nel tempo fino a raggiungere circa 800 unità, assumendo un ruolo centrale nella vita della corte. Ferdinando IV istituì per loro il Real Corpo dei Volontari di Marina, impiegato nelle battute di pesca e di caccia del sovrano, nelle esercitazioni navali e in attività di supporto alla Corona.
Particolarmente suggestivo è anche il capitolo dedicato ai Quartieri dei Liparoti, edificati all’interno del Parco della Reggia di Caserta, nella zona del Bosco Vecchio, nei pressi della Peschiera Grande: due complessi architettonici oggi oggetto di recupero, testimoni silenziosi di una storia che intreccia politica, mare, colonizzazione e fedeltà dinastica. Alla ricostruzione della travagliata e poco nota vicenda del secondo Quartiere hanno contribuito le preziose indicazioni di Alberto Zaza D’Aulisio, presidente della Società di Storia Patria di Terra di Lavoro, che fino a pochi mesi fa ne utilizzava gli spazi.
Il volume, finanziato dal Comune di Lipari, si arricchisce inoltre dei contributi di Vito Ailara, presidente del Centro Studi dell’isola di Ustica, e di Giuseppe La Greca, storiografo delle Isole Eolie, offrendo un quadro ampio e approfondito del ruolo storico dei Liparoti nel Mediterraneo borbonico.
L’ingresso è libero e la cittadinanza è invitata a partecipare. Un’occasione preziosa per riscoprire, attraverso la ricerca storica, un legame sorprendente tra Lipari, Ustica e la Terra di Lavoro, custodito tra le pieghe della memoria del Regno di Napoli.