Processo Eco 4: l’ex sottosegretario Nicola Cosentino condannato a nove anni di carcere

di GIANCLAUDIO DE ZOTTIS

 

L’ex sottosegretario del Pdl Nicola Cosentino è stato condannato a nove anni di carcere e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici per concorso esterno in associazione camorristica.  I giudici lo hanno ritenuto colpevole di concorso esterno in associazione camorristica nell’ambito dell’inchiesta che ha riguardato la società dei rifiuti Eco4, con cui avrebbe messo in piedi un sistema di consenso elettorale fondato sull’appoggio dei clan di Casal di Principe.

In aula, nello spazio riservato al pubblico, erano presenti in mattinata anche alcuni amici e conoscenti del politico, ed i suoi figli gemelli 22enni, Silvio e Mario. Il verdetto è stato deciso dal collegio C presieduto da Giampaolo Guglielmo, giudici a latere Pasquale D’Angelo e Maria Rosaria Dello Stritto. L’esito arriva dopo cinque anni e otto mesi di processo, 141 udienze dibattimentali, oltre 300 testimoni citati (ma 120 quelli ascoltati), tra i quali politici di destra e di sinistra, e una ventina di pentiti di criminalità organizzata. Dopo mesi di oblio, al Palazzo di Giustizia sammaritano sono tornate le telecamere e le TV nazionali. Nell’udienza dello scorso ottobre, il pm Alessandro Milita ha chiesto per lui 16 anni di carcere. Caduta l’accusa di riciclaggio. Ad accusare l’ex sottosegretario sono stati, in particolare, numerosi pentiti, a verbale e in aula.