Regionali 2020. Zinzi, Cangiano, Piscitelli ,Grimaldi e tutti gli altri del centro-destra

La classe politica casertana è in pieno fermento : da giorni, ormai, è scattata  la caccia ai candidati , soprattutto a quelli capaci di portare il numero utile di consensi alla lista per raggiungere il quorum

Caserta . Che le elezioni regionali si terranno a settembre è ormai  quasi una certezza.

La classe politica casertana è in pieno fermento : da giorni, ormai, è scattata  la caccia ai candidati , soprattutto a quelli capaci di portare il numero utile di consensi alla lista per raggiungere il quorum.

Insomma, anche questa volta si prospetta la solita  strategia delle segreterie di partito che , se da un lato si stanno adoperando per cercare i cosiddetti “riempilista”, dall’ altra hanno già deciso la persona per la quale deve scattare il seggio.  Naturalmente, quest’ ultima corrisponde quasi sempre al “solito vecchio nome “.

Un modus operandi,  quest’ ultimo,  che al di là dei meriti e delle capacità di rappresentare il territorio da parte della persona prescelta, confermerà nel consiglio regionale la presenza di alcuni politici locali che, ci sia consentita la franchezza,  durante il loro mandatonon hanno portato alcun vantaggio alla nostra città, la quale, all’ interno del consiglio regionale, nel corso di questi 5 anni, è stata sicuramente mal rappresentata, o forse mai rappresentata.

Ma torniamo al centro-destra casertano che martedi’ 2 giugno 2020, in occasione della Festa della Repubblica, ha chiamato a raccolta i propri sostenitori con la manifestazione ” L’Italia che non si arrende”. Curioso che il centro destra casertano abbia deciso di iniziare la campagna elettorale  in piazza Gramsci,  area dedicata ad uno dei padri del comunismo italiano. Ma tant’e’!

Nella giornata di domani, 5 giugno 2020, dovrebbe essere ufficializzata la candidatura di Gianpiero Zinzi nella Lega di Matteo Salvini. Per la precisione, Zinzi, consigliere regionale uscente, dovrebbe candidarsi nella  “Lega  in  area Toti”, come dire ” non sono leghista, ma mi candido con la Lega“.

Va detto che la candidatura di Gianpiero Zinzi alle regionali 2020 e’ stata alquanto travagliata: dopo la fuoriuscita da Forza Italia, in seguito ad incomprensioni con Giorgio Magliocca, il figlio d’arte ha cercato, e invano, una collocazione nell’area moderata del centro destra . Invano, egli avrebbe bussato alla porta di FdI  dove, pero’, non gli sarebbe stato aperto per una vera e propria strategia politico-elettorale. Il partito di Giorgia Meloni, infatti, dovrebbe candidare alle regionali 2020 il buon Gimmi Cangiano al quale  il competitor  Zinzi, con un numero superiore di consensi elettorali, avrebbe potuto solo distruggere le aspirazioni ad un seggio a Palazzo Santa Lucia.

La Lega di Salvini, invece, ha aperto a Gianpiero Zinzi contravvenendo al dictat secondo il quale il partito di Salvini non avrebbe mai accolto esponenti di altri gruppi politici. Nei mesi scorsi, infatti, Salvatore Mastroianni avrebbe rifiutato l’ingresso nel partito a coloro che, provenienti da altri movimenti, volevano risorgere con la Lega ad un nuovo ” cursus honorum. E, fra questi, anche qualche consigliere comunale di Caserta-area centro destra- si sarebbe visto chiudere la porta in faccia da Salvatore Mastroianni  con tale  motivazione. Forse, la precisazione riferita a Zinzi  ” candidatura nella Lega in area Toti”  ha permesso al partito – a Caserta  del resto poco rappresentato– di trovare una pezza di appoggio per un candidato che comunque porta in dote molti consensi.

Torniamo a Gimmi Cangiano,punta di diamante di Fratelli d’ Italia,   già in campagna elettorale fin dal mese di Dicembre 2019 , quando l’intera provincia di Caserta fu letteralmente invasa da enormi cartelloni pubblicitari ,  che lo ritraevano al fianco di Giorgia Meloni semplicemente per augurare ai Casertani buone festività di Natale.

Gimmi Cangiano, come abbiamo sopra accennato,  si è battuto con determinazione affinchè Gianpiero Zinzi non entrasse a far parte del partito . E’ chiaro,  lo ripetiamo, che la presenza di quest’ ultimo nella lista alle prossime Elezioni Regionali avrebbe messo in forte discussione la sua elezione, mentre, dal nostro punto di vista,  per Cangiano non rappresenta un pericolo il Consigliere Regionale uscente Alfonso Piscitelli.   Al Consigliere Regionale di Valle di Suessola, infatti, le porte in Fratelli D’ italia sono state aperte e con tanto di presentazione in pompa magna.

Alfonso Piscitelli infatti potrebbe portare al partito un buon numero di consensi utili a raggiungere il quorum e soprattutto utili allo stratega Gimmi Cangiano che ,sostenuto dal partito e da un risorto Stefano Mariano , in area di candidatura alle Amministrative 2021 , e fedelissimo di Gimmi Cangiano, potrebbe raggiungere i voti che gli servono per  accaparrarsi il seggio alle regionali.

All’interno di Fratelli d’Italia, appare defilata, invece, la figura di Enzo Pagano, uomo per tutte le stagioni , al quale il partito, a quanto pare,  avrebbe stroncato l’aspirazione  ad ogni forma di candidatura alle politiche, alle europee  e alle amministrative di Aversa. I gossip della politica dicono che sia stato lo stratega Cangiano a compiere questa operazione di ” annientamento” per favorire la sua ascesa personale.

Forza Italia invece ripresenterà l’ eterno Massimo Grimaldi, consigliere regionale uscente di Carinola, che sarà sicuramente bravo e intelligente,  ma su Caserta non è mai pervenuto: non ricordiamo sue iniziative o proposte che siano state in grado di intercettare e risolvere le problematiche della citta’.  Ricordiamo invece il suo volto in prossimità delle campagne elettorali dove , come sempre, il suo nome torna prepotentemente alla ribalta.

Insomma, i soliti noti nomi che si  ri-candidano alle regionali. Come del resto, accadra’ anche per il centro-sinistra, con i soliti nomi, Ma di questo parleremo un ‘altra volta.

Resta il fatto che , per tutti questi signori,  e i fatti sembrano dimostrarlo, Caserta e’ solo una realta’ distante, un treno  sul quale salire per ricoprire una carica pubblica fine a se stessa. Probabilmente anche questa volta il ” cambiare non cambierà niente”.