di GIOVANNA PAOLINO
E’ ancora in salita la strada per la risoluzione della vertenza dei dipendenti dei Consorzi Rifiuti della Regione Campania che da oltre dieci anni di lotte vivono uno stato di precarietà, nonostante che la legislatura vigente in materia legittimi e tuteli il loro diritto al lavoro nel settore ambientale regionale.
Su tutto va ricordata la mancata applicazione del dettato legislativo regionale legge 14 – 2016 da parte della Regione e dei Comuni ; a cio’ si aggiunge l’assenza di ogni controllo e di ogni vigilanza da parte degli organi istituzionali di Governo.
Si pensi che i dipendenti Cub sono stati impegnati in inutili corsi di formazione professionali previsti per legge e finalizzati alla disoccupazione giovanile sottraendo così di fatto risorse economiche per i giovani disoccupati.

Nei prossimi giorni i lavoratori Cub saranno impegnati dal Consorzio Unico di Bacino NA – CE guidato dal dott.re Ventriglia previo accordo con la Regione Campania e col CONAI in un progetto di formazione inerente ad una corretta raccolta differenziata.
Tale progetto dovrebbe rappresentare l’ultima fase della attivita’ di laboratorio dei consorzi prima dell’avvio dei 21 mesi di attività previsti per loro dalla suddetta legge e prima dell’ingresso degli stessi negli ATO-EDA.
Esso avrà la durata di tre mesi e vedrà i lavoratori del Cub toccare tutti i comuni campani. Agli stessi sarà corrisposto un mensile di 800 euri lordi mensile con un finanziamento stanziato dalla regione Campania quale ente committente del progetto.
L’ inizio del progetto dovrebbe essere previsto per il 18 settembre : in questi giorni sono in corso di definizione la regolamentazione del rapporto di lavoro con il Cub e le visite mediche che, lo staff del commissario Ventriglia con la fattiva collaborazione del Sindacato Azzurro, sta portando a termine.
Walter Celestino, Segretario Provinciale del Sindacato Azzurro, in merito esordisce: ” Stiamo collaborando con tutte le istituzioni e in primis con la Regione Campania affinché si riesca a mettere la parola fine a questa assurda vertenza che ha toccato ormai il fondo dell’assurdo”.
“Abbiamo accettato in questo momento percossi alternativi non previsti per legge – continua – per cercare di dare ossigeno economico ai lavoratori ormai da troppo tempo senza soldi, ponendo come veto la stabilizzazione definitiva degli stessi secondo il dettato legislativo . Dal 1 gennaio 2018 sia chiaro non accetteremo ulteriori ritardi o altri percorsi alternativi difformi dalla legge”.
Un sincero ringraziamento va ai lavoratori tutti per la fiducia che ripongono nel sindacato- conclude Walter Celestino – persone che nonostante definite Fannulloni da qualche noto quotidiano, armate di tanta voglia di lavorare con competenze e professionalità che solo a loro è data avere nel settore ambientale hanno acconsentito rispondendo SI in massa all’ appello della Regione per questo nuovo progetto di informazione della raccolta differenziata”.